Sfera Ebbasta sommerso dalle critiche

Ginevra Talocci
  • Laureata in Scienze Politiche
  • Autrice premiata agli Italian Mission Award
03/08/2023

Sfera Ebbasta sommerso dalle critiche

Un’ondata di disapprovazione sta investendo il rapper Sfera Ebbasta attualmente in tour per tutta l’Italia. Dalla mancanza di umiltà alle capacità canore non all’altezza, fino alla mancanza di qualità nei testi.

A pochi giorni dalla tappa del suo tour a Roma, ecco di nuovo Sfera Ebbasta – all’anagrafe Gionata Boschetti – tornare al centro delle polemiche. Per la tappa romana ha già incassato le critiche dell’attrice Laura Chiatti che, con il marito Marco Bocci, hanno voluto portare i figli Enea e Pablo al suo concerto. La richiesta della Chiatti e di alcuni fan di conoscere il rapper da vicino alla fine del concerto, non è stata accolta, per cui si è voluta sfogare sui social. In particolare, ha sottolineato la mancanza di gratitudine del rapper nei confronti del pubblico a cui deve tutto.

Che peccato vedere un artista con molta molta molta molta molta strada ancora da fare, e con molta molta molta molta molta gratitudine da dover invece già dimostrare, rifiutarsi per stanchezza evidentemente da autotune, di uscire dal proprio camerino per salutare i propri fan.

In questa occasione, il rapper non aveva replicato, forte dei suoi 4 milioni e 400mila followers su Instagram oltre che, probabilmente, non prendendo molto in considerazione chi gli rivolgeva la critica. Ma nel giro di pochi giorni, è arrivata un’altra frecciata stavolta non da un estraneo al mondo musicale, ma da un collega. Infatti negli ultimi giorni sono diventati virali i video dei presenti ad uno dei concerti di Sfera, in cui il rapper stonava clamorosamente sulle note di Bang Bang a seguito dell’improvvisa assenza dell’autotune, un software che corregge l’intonazione vocale.

Sfera Ebbasta la musica si schiera: pro Frankie Hi-Nrg Mc, contro Samuele Bersani

Oltre alla figuraccia pubblica, c’è stato un insospettabile che ha paragonato Sfera ad Icaro, colui che per sfuggire dal labirinto di Minosse, costruì delle ali tenute con la cera. Ma il suo volare troppo vicino al sole, fece sciogliere la cera facendolo cadere. Un parallelismo con il rapper che, giunto ad una smodata popolarità ad appena trent’anni, si atteggia, a detta di molti, a super star. A questo si è aggiunta anche una critica sulle reali capacità canore del ragazzo da parte nientemeno di Samuele Bersani:

Mi hanno girato un video dove a uno di questi semidei contemporanei della rima “cantata” si stacca l’autotune per qualche secondo sul palco, ed è stato come vedere Icaro colare a picco. Hai voglia a sbattere ali di cera…

Ma non tutti sembrano pensarla come Bersani, infatti a difendere Sfera è intervenuto un altro rapper, Frankie Hi-Nrg Mc:

Se è la forma a rendere bravo l’artista allora siamo fo**uti. In questo caso c’è il rant di chi vuole vedere la forma come sostanza. Rispetto e stimo Samuele da sempre, ma non sono per niente d’accordo. E te lo dice uno che “rappa perché non è capace di cantare” (vecchio adagio degli anni ‘90, promosso da persone intonate). Attaccare sull’uso di un dispositivo (che è in voga da oltre vent’anni) depotenzia il critico. Se si vuole dire che qualcuno ha testi risibili lo si dica, altrimenti anche chi usa il leggio sul palco (come me) è un povero minus habens.

Insomma il problema più che l’autotune sarebbero i contenuti assenti nei testi. In tutto questo polverone invece Sfera come ha risposto? A modo suo come solito. Con una foto mentre scende dal suo jet privato e la didascalia:

Per le lamentele potete parlare con la mia segretaria ✌🏻

Ma il tempo è un gran dottore si sa, vedremo cosa succederà e chi avrà ragione.

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