Mondiali 2014 – Lo scandalo bufala, il Brasile avrebbe perso apposta perchè corrotto dalla Nike

Mondiali 2014 – Lo scandalo bufala, il Brasile avrebbe perso apposta perchè corrotto dalla Nike

Gira per la rete un testo che insinuerebbe che il Brasile sarebbe stato comprato per perdere la semifinale contro la Germania, ma è una bufala ed è stato utilizzato anche contro la Spagna


Divulgado o escandalo que todo mundo suspeitava! Così inizia un lungo testo in cui si insinua che il Brasile sarebbe stato comprato dalla Nike per perdere apposta la semifinale. Dopo le sviste arbitrali, i favori e mille altre polemiche eccone una fresca fresca, un’accusa pesante che potrebbe segnare drasticamente questa edizione 2014 e spiegherebbe la strana disfatta epocale contro la Germania. Peccato che sia tutto falso, è una bufala che gira da qualche settimana e la prima volta saltò fuori dopo l’eliminazione della Spagna.

Il testo accusatorio prosegue citando una presunta dichiarazione di Thiago Silva, capitano della seleção e indisponibile per squalifica durante la sconfitta per 7-1 contro la Germania in semifinale, “Se la gente sapesse quello che è successo in questa Coppa del Mondo nel 2014, sarebbe disgustata!”. Stasse identica frase attribuita, settimane prima, al capitano della Spagna, Gerard Piquè. In seguito racconta di un particolare incontro avvenuto alle ore 8:00 del 4 luglio, il giorno in cui si giocarono i quarti di finale, tra Jose Maria Marin presidente della CBF, Confederação Brasileira de Futebol, il tecnico Luis Felipe Scolari, Carlos Alberto Parreira, supervisore della squadra e Ronald Rhovald, responsabile del marchio Nike, grande sostenitore del Brasile.

Che cosa successe tra le mura di un albergo brasiliano? La Nike avrebbe offerto un mega contratto a tutti i giocatori per perdere la semifinale, diviso in questi termini: 70 mila dollari per ogni giocatore, più un bonus a dirigenti e staff tecnico (e di nuovo giocatori dice) di ulteriori 400 mila euro, per un totale di 23 milioni di dollari.  Ma non è finita, a tutti i giocatori che avessero accettato di sponsorizzare la Nike, calzando e vestendo il loro materiale, gli sarebbe spettato un contratto non da principiante ma da super star a livello di Rooney, Sneijder e Neymar. E qui viene fuori un altro colpo di scena: Neymar avrebbe finto l’infortunio.

Forse scontento per le condizioni del contratto -perchè un brocco dovrebbe prendere quanto lui?- avrebbe finto l’infortunio, dopo la durissima ginocchiata inflittagli da Zuniga contro il Cile, per evitare di immischiarsi. L’affare prevedeva che i giocatori si facessero eliminare ai calci di rigore, evitando quindi sospetti, ma l’apatia che ha colpito tutti quanti ha portato i tedeschi a vincere 7-1. Il pezzo si chiude dicendo che anche Blatter, presidente FIFA, sapeva tutto e che in cambio avrebbe offerto al Brasile la vittoria in Russia nel 2018. Ora voi vi chiederete, ma perchè perdere il proprio mondiale in casa e vincerne uno in Russia? Mah…

Tutto molto fantasioso, complottista, assurdo, tragicomico e soprattutto, totalmente identico a un pezzo, stavolta in spagnolo e non in portoghese che raccontava le stesse cose -cambiano nomi, chiaramente, e qualche cifra- ma sponda Spagna uscito qualche tempo prima. Perchè le furie rosse avrebbero perso il Mondiale così malamente addirittura venendo eliminati nel girone eliminatorio? Ma perchè la Nike ha pagato tutti quanti no? Se non fosse passibile di querela e diffamazione, sarebbe anche divertente.

Addirittura riguardante l’infortunio simulato di Neymar ci sono alcune foto misteriose che svelerebbero tutta lo scandalo dietro. Difficile credere che siano vere o che dietro certe spiegazioni mediche ci sia un fondo di verità.

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Luca Fallati





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