Juventus, Buffon: “Squadra mai doma e Allegri coraggioso”

Juventus, Buffon: “Squadra mai doma e Allegri coraggioso”

JUVENTUS NEWS – Il capitano della Juventus e della Nazionale Italiana elogia il tecnico Massimiliano Allegri nell’immediato post gara contro il Genoa


JUVENTUS NEWS – Nell’immediato post gara contro il Genoa (LEGGI QUI), il portiere e capitano bianconero Gianluigi Buffon si è lasciato andare a dichiarazioni molto importanti sul momento della squadra e sull’impatto di Massimiliano Allegri sulla panchina della Juventus: “Nonostante il Borussia Dortmund fosse l’avversario più temibile, sapevamo che sarebbe stato difficile riuscire a trovare le energie per poter cercare di affrontare nella maniera migliore il Genoa. Abbiamo affrontato i rossoblu con un piglio da squadra mai doma, un piglio da squadra che voleva a tutti i costi fare sua la partita al di là che potessimo avere mille alibi nel caso di mancata vittoria“.

Parole che cancellano in via definitiva le polemiche scaturite dopo il pari di Cesena, in cui la Buffon e compagni fallirono il primo match point scudetto: “più delle parole servono i fatti, perché le parole lasciano il tempo che trovano. Se non ci sono persone intelligenti con un grande senso di responsabilità  non avrebbe senso parlare“. Non manca, come sempre, il riferimento al ct della Nazionale Antonio Conte: “I meriti di Conte sono enormi, lo sappiamo e lo devono sapere tutti. E’ un qualcosa di troppo vero per cercare di renderlo più opaco. Sicuramente, quest’anno abbiamo dimostrato che la Juventus ha riacquistato un patrimonio genetico importantissimo, che faceva parte del suo DNA. Saper soffrire, saper vincere anche di misura le gare più difficili, era qualcosa che negli anni più bui avevamo un po’ perso, mentre in questi tre anni il patrimonio più grande che abbiamo costruito è stato proprio questo. La voglia e il gusto di soffrire per un obiettivo, che è quello del risultato“.

Da qui, dunque, gli elogi e un piccolo retroscena di Buffon su Massimiliano Allegri:  “Nel momento in cui Allegri arrivò a Torino è normale ci fosse un briciolo di apprensione, soprattutto riguardo i numeri, perché dopo tre anni che vinci lo scudetto e nell’ultima stagione avevi lottato contro una Roma in grande ascesa era fisiologico che ci potesse essere un cambio di testimone. Il coraggio di Allegri è stato quello di venire ad allenare una squadra che aveva già dato tutto nel triennio precedente. Lui è stato premiato perché se l’è meritato e ha delle conoscenze tattiche importanti che hanno fatto migliorare ulteriormente la Juventus, ed è entrato in un gruppo sano che ha voglia di vincere“.





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