Calcio – Dejan Stankovic saluta l’Inter e i tifosi Nerazzurri

Calcio – Dejan Stankovic saluta l’Inter e i tifosi Nerazzurri

“Non è il mio ultimo saluto, farò presto un annuncio.” La Nord gli dedica due striscioni


Dejan Stankovic, ha voluto dare l’addio ieri, prima della gara che ha visto i suoi ex compagni vincere contro il Genoa, la società nerazzurra e tutto il popolo della Beneamata. Il Drago, così come viene soprannominato dalla “Nord”  vero e proprio cuore del tifo nerazzurro, ha difeso i colori dell’Inter per 10 anni, collezionando 231 presenze e segnando 29 reti di cui una bellissima nel  derby vinto per 4-0 nello storico anno del Triplete.

Una delle ultime bandiere in casa Inter, uno degli ormai pochissimi rimasti di quella squadra guidata da Josè Mourinho nella trionfale stagione 2009/2010, Deki nelle scorse stagioni era stato addirittura accostato alla Juventus, destinazione che lui stesso ha rifiutato.

“Sono un po’ emozionato,” ha esordito Stankovic, “Dieci anni non sono pochi. Ho sudato per questa maglia, sono entrato nella storia insieme a tutti. Questo non è un ultimo saluto, è un saluto dal campo e presto farò un annuncio”.

Anche la curva ha voluto onorare il Drago con due striscioni: “”Il nostro guerriero, questa è e per sempre sarà la tua patria!”, “Onore a chi la maglia ce l’ha cucita addosso” concludendo poi con il classico “Chi non salta rossonero è” facendo saltare il serbo assieme a tutti i tifosi.

Un vero lottatore Dejan Stankovic: ha esordito nel professionismo con la Stella Rossa Belgrado per poi essere acquistato nel 1998 dalla Lazio, altra società alla quale ha legato il suo nome per diversi anni. Dal temperamento sanguigno tipico della gente di Belgrado, di chi di battaglie ne ha viste tante e purtroppo non solo sui campi da calcio.Uno degli ultimi di quella generazione di fenomeni che nacquero nella ex  Jugoslavia, paese che, se non si fosse diviso, avrebbe avuto a cavallo degli anni duemila probabilmente una delle nazionali più forti di sempre. (r.m.)

Dejan Stankovic saluta il popolo nerazzurro a San Siro





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