Chiunque abbia mai timbrato un cartellino o partecipato a una riunione che “poteva essere un’email” sa quanto l’ambiente lavorativo possa essere un teatro di assurda comicità, drammi silenziosi e alleanze inaspettate. L’ufficio non è solo un luogo fisico, ma un microcosmo sociale dove trascorriamo la maggior parte del nostro tempo. Proprio per questo, la serialità ha trovato in queste mura un terreno fertilissimo. In questo articolo scopriremo le 5 serie TV ambientate in ufficio che ti faranno sentire meno solo al lavoro, titoli capaci di trasformare la monotonia del cubicolo in pura arte narrativa.
5 serie TV ambientate in ufficio che ti faranno sentire meno solo al lavoro
Per selezionare i titoli di questa guida, ho adottato criteri di selezione rigorosi: ho valutato il realismo emotivo (anche nelle situazioni più surreali), l’accuratezza della scrittura dei personaggi e l’impatto culturale che questi show hanno avuto nel ridefinire il concetto di “famiglia lavorativa”. Che tu stia cercando una risata catartica o una riflessione distopica sulla tua carriera, qui troverai la tua perfetta compagna di pausa pranzo.
5. Brooklyn Nine-Nine

Ambientata nel 99° distretto di polizia di New York, questa comedy segue le vicende di un gruppo di detective tanto brillanti quanto bizzarri. Il cuore della storia è il contrasto tra il giovane talento immaturo Jake Peralta e il nuovo capitano, il rigidissimo Raymond Holt. Tra competizioni d’ufficio assurde e scherzi epici, la squadra impara a diventare una vera famiglia disfunzionale.
Brooklyn Nine-Nine è un capolavoro perché riesce a rendere “ufficio” anche una centrale di polizia. Merita un posto in classifica per la sua capacità di trattare temi sociali importanti con una leggerezza disarmante. È la serie perfetta per chi ha bisogno di credere che, nonostante le scartoffie, il lavoro possa essere un luogo di gioia e cameratismo.
- Periodo di Uscita: 2013-2021
- Showrunner/Creatore: Michael Schur, Dan Goor
- Stagioni ed Episodi: 8 stagioni, 153 episodi totali
- Protagonisti: Andy Samberg, Andre Braugher, Melissa Fumero, Stephanie Beatriz
- L’Angolo Critico: Il segreto risiede nell’evoluzione dei personaggi: nessuno rimane una macchietta. Il rapporto tra Peralta e Holt è uno dei migliori esempi di crescita mentore-allievo della TV moderna. La scrittura dei dialoghi è frenetica e ricca di citazioni pop.
- Se ti è piaciuta, guarda anche: Parks and Recreation, per un altro sguardo ottimista sulla burocrazia.
- Dove vederla: Netflix
4. Mad Men

New York, anni ’60. All’interno della prestigiosa agenzia pubblicitaria Sterling Cooper, seguiamo la vita di Don Draper, un direttore creativo dal talento immenso e dal passato misterioso. La serie esplora l’età dell’oro della pubblicità, dove il successo si misura in campagne brillanti, cocktail a metà mattina e una spietata lotta per il potere.
Questa serie è un’opera d’arte visiva e narrativa. Analizza l’ufficio come luogo di ambizione sfrenata e di costruzione dell’identità. È un viaggio psicologico profondo che dimostra come il lavoro possa essere sia una maschera che una prigione, il tutto condito da un’estetica impeccabile.
- Periodo di Uscita: 2007-2015
- Showrunner/Creatore: Matthew Weiner
- Stagioni ed Episodi: 7 stagioni, 92 episodi totali
- Protagonisti: Jon Hamm, Elisabeth Moss, January Jones, John Slattery
- L’Angolo Critico: Mad Men eccelle nel world-building, ma è l’evoluzione di Peggy Olson, che da segretaria scala le gerarchie, a rappresentare il vero cuore del cambiamento. L’ufficio diventa il riflesso dei desideri di un’intera nazione.
- Se ti è piaciuta, guarda anche: The Crown, per lo stesso rigore nella gestione di carichi di responsabilità enormi.
- Dove vederla: Amazon Prime Video
3. Boris

Unica rappresentante italiana della lista, Boris ci porta dietro le quinte del set de Gli occhi del cuore 2, una fittizia soap opera di scarsa qualità. Attraverso gli occhi dello stagista Alessandro, scopriamo un mondo popolato da registi svogliati, attori vanesi e maestranze rassegnate. È il ritratto spietato di un ufficio dove l’obiettivo non è la qualità, ma “portare a casa la giornata”.
È un capolavoro imperdibile perché è diventata la “bibbia” del lavoratore italiano. Nessuno ha saputo raccontare meglio la frustrazione di chi deve lavorare con colleghi incompetenti o capi che delegano tutto con un pigro “smarmella!”.
- Periodo di Uscita: 2007-2022
- Showrunner/Creatore: Giacomo Ciarrapico, Mattia Torre, Luca Vendruscolo
- Stagioni ed Episodi: 4 stagioni, 50 episodi totali
- Protagonisti: Francesco Pannofino, Pietro Sermonti, Carolina Crescentini, Alessandro Tiberi
- L’Angolo Critico: L’impatto culturale di Boris è incalcolabile. La serie è geniale perché usa il set televisivo per parlare di tutta l’Italia lavorativa, fatta di raccomandazioni e genialità sprecata.
- Se ti è piaciuta, guarda anche: Call My Agent – Italia, per un altro sguardo satirico sul mondo dello spettacolo.
- Dove vederla: Disney+
2. Scissione (Severance)

In un futuro prossimo, la misteriosa Lumon Industries offre ai dipendenti una procedura di “scissione”: un impianto chirurgico che separa i ricordi della vita lavorativa da quelli della vita privata. Quando sei in ufficio, non sai chi sei fuori. Mark Scout guida un piccolo team in questa prigione asettica, ma presto inizieranno a emergere crepe terribili.
Severance è una delle serie più originali degli ultimi anni. Estremizza il concetto di equilibrio tra vita e lavoro trasformandolo in un incubo distopico. È una visione obbligatoria per chiunque si sia mai sentito un automa davanti al computer.
- Periodo di Uscita: 2022-in corso
- Showrunner/Creatore: Dan Erickson (regia di Ben Stiller)
- Stagioni ed Episodi: 1 stagione, 9 episodi
- Protagonisti: Adam Scott, Britt Lower, John Turturro, Christopher Walken
- L’Angolo Critico: Il design è fondamentale: uffici bianchi infiniti e corridoi labirintici trasmettono claustrofobia. La scrittura, sospesa tra burocratese assurdo e dramma umano, crea una tensione costante.
- Se ti è piaciuta, guarda anche: Black Mirror, per le stesse atmosfere inquietanti legate alla società.
- Dove vederla: Apple TV+
1. The Office (US)

Sotto forma di falso documentario, la serie segue la quotidianità della Dunder Mifflin, un’azienda che vende carta. Il capo, Michael Scott, è un uomo convinto di essere un intrattenitore geniale, ma è in realtà una fonte inesauribile di imbarazzo. Tra gli scherzi feroci tra Jim e Dwight e la dolce storia d’amore tra Jim e Pam, assistiamo alla vita straordinaria di un ufficio qualunque.
In cima alla classifica non poteva che esserci lei. The Office è il punto di riferimento assoluto. Riesce a farti amare personaggi inizialmente detestabili e trova la poesia nel grigiore delle moquette aziendali. È la medicina definitiva contro il burn-out.
- Periodo di Uscita: 2005-2013
- Showrunner/Creatore: Greg Daniels
- Stagioni ed Episodi: 9 stagioni, 201 episodi totali
- Protagonisti: Steve Carell, Rainn Wilson, John Krasinski, Jenna Fischer
- L’Angolo Critico: La genialità sta nel “cringe”. Lo spettatore soffre con i personaggi e ride della loro inadeguatezza. La tecnica del mockumentary crea un legame intimo: quegli sguardi in camera rendono lo spettatore un ulteriore collega seduto alla scrivania.
- Se ti è piaciuta, guarda anche: Abbott Elementary, che usa lo stesso stile per raccontare il mondo della scuola.
- Dove vederla: Netflix / Amazon Prime Video

