Il Carnevale non è solo una festa di calendario; è uno stato mentale, un momento in cui l’identità si dissolve per lasciare spazio alla fantasia, al grottesco e alla meraviglia. Nel mondo della settima arte, questa celebrazione dell’eccesso ha trovato terreno fertile per sperimentazioni visive senza precedenti. In questo speciale, analizzeremo Carnevale: 5 film dove il trucco e i costumi hanno fatto la storia del cinema, focalizzandoci su opere che hanno trasformato il volto e il corpo degli attori in vere e proprie tele viventi.
Carnevale: 5 Film che hanno fatto la storia del cinema
Per stilare questa selezione dedicata a Carnevale: 5 film dove il trucco e i costumi hanno fatto la storia del cinema, abbiamo utilizzato criteri di selezione rigorosi. Non ci siamo limitati alla bellezza estetica fine a se stessa, ma abbiamo valutato l’innovazione tecnica (come l’uso pionieristico di protesi), l’impatto culturale della maschera nell’immaginario collettivo e l’integrazione narrativa del costume. Ogni pellicola scelta rappresenta un momento di rottura in cui il comparto tecnico ha smesso di essere un contorno per diventare il vero protagonista della narrazione cinematografica.
Dalle corti barocche ai mondi onirici del cinema d’autore, preparatevi a un viaggio visivo dove il “far finta di essere” diventa più reale della realtà stessa. Ecco i titoli che hanno reso immortale l’arte del travestimento.
5. Marie Antoinette

La giovanissima arciduchessa d’Austria, Maria Antonietta, viene data in sposa al Delfino di Francia per suggellare un’alleanza politica. Scaraventata nell’opulento ma claustrofobico mondo di Versailles, la futura regina si ritrova circondata da etichette rigide e pettegolezzi di corte. Per sfuggire alla solitudine e alla pressione di dover generare un erede, si rifugia in un mondo di pasticceria colorata, gioco d’azzardo e moda stravagante.
Questo film merita un posto in classifica perché i costumi non sono solo abiti, ma armature di seta e parrucche altissime che nascondono la fragilità di una donna intrappolata. La palette cromatica ispirata ai macaron è diventata un punto di riferimento per l’intero cinema contemporaneo.
- Anno: 2006
- Regista: Sofia Coppola
- Protagonisti: Kirsten Dunst, Jason Schwartzman, Asia Argento
- L’Angolo Critico: La costumista Milena Canonero ha vinto un Oscar per questo lavoro, mescolando fedeltà storica e sensibilità pop (celebri le All-Star seminascoste tra le scarpe d’epoca).
- Se ti è piaciuto, guarda anche: La Favorita di Yorgos Lanthimos, per un uso altrettanto creativo e distorto dei costumi di corte.
- Dove vederlo: Netflix / Apple TV+
4. Il Casanova di Federico Fellini

Il leggendario seduttore veneziano Giacomo Casanova viene ritratto non come un eroe romantico, ma come un automa della sessualità, costretto a recitare una parte in un mondo che sembra un perenne teatro di cartapesta. Attraverso le corti d’Europa, Casanova insegue una fama che gli sfugge, incontrando figure grottesche in un viaggio malinconico verso la vecchiaia.
Non si può parlare di questa classifica senza citare Fellini. Il film è una sfilata ininterrotta di maschere settecentesche deformate e trucco pesante. Qui il Carnevale veneziano è spogliato della sua gioia per rivelare il suo lato spettrale e tragico.
- Anno: 1976
- Regista: Federico Fellini
- Protagonisti: Donald Sutherland, Tina Aumont, Cicely Browne
- L’Angolo Critico: Donald Sutherland fu sottoposto a ore di trucco per alterare i lineamenti, diventando una maschera vivente. La fotografia esalta i tessuti pesanti, creando un’atmosfera sospesa tra il barocco e l’incubo. Un pilastro del cinema d’autore italiano.
- Se ti è piaciuto, guarda anche: Amadeus di Miloš Forman, per un altro sguardo sontuoso sul Settecento.
- Dove vederlo: Prime Video (Noleggio) / DVD
3. Beetlejuice – Spiritello porcello

Una coppia di gentili fantasmi scopre che la loro amata casa è stata occupata da una famiglia di eccentrici newyorkesi. Incapaci di spaventarli da soli, invocano Beetlejuice, uno “bio-esorcista” sboccato e caotico. Il risultato è un’esplosione di caos soprannaturale dove il mondo dei vivi e quello dei morti si fondono in una danza macabra di trasformazioni fisiche.
Questo film è fondamentale perché ha sdoganato un’estetica “horror-carnevalesca” unica. Il trucco di Beetlejuice — con la pelle decomposta e i capelli muschiati — è diventato un’icona istantanea, dimostrando che il costume può essere spaventoso e divertente allo stesso tempo.
- Anno: 1988
- Regista: Tim Burton
- Protagonisti: Michael Keaton, Winona Ryder, Alec Baldwin, Geena Davis
- L’Angolo Critico: Il trucco di Ve Neill vinse l’Oscar, stabilendo il canone visivo di Burton. L’originalità risiede nel mischiare il trucco prostetico con un design “cartoonish”, creando personaggi memorabili per il cinema fantastico.
- Se ti è piaciuto, guarda anche: Edward mani di forbice, per un’altra magistrale prova di trucco trasformativo.
- Dove vederlo: Sky Cinema / NOW
2. Il labirinto del fauno (El laberinto del fauno)

Nella Spagna del dopoguerra, la piccola Ofelia scopre un labirinto sotterraneo dove incontra un misterioso Fauno. La creatura le rivela che lei è una principessa perduta e che deve superare tre prove pericolose. Ofelia si muove tra creature magiche affascinanti e letali per sfuggire alla crudeltà della realtà fascista che la circonda.
Questo capolavoro mostra il potere della prostetica moderna. La creatura dell’Uomo Pallido, con gli occhi sui palmi delle mani, è una delle invenzioni visive più terrificanti della storia, un costume che trascende l’attore per diventare pura mitologia.
- Anno: 2006
- Regista: Guillermo del Toro
- Protagonisti: Ivana Baquero, Doug Jones, Sergi López
- L’Angolo Critico: Doug Jones ha dovuto recitare sotto chili di lattice. Il design del trucco si ispira alla natura e alle radici degli alberi, integrando i costumi con la scenografia boschiva. Un esempio sublime di trucco prostetico.
- Se ti è piaciuto, guarda anche: La forma dell’acqua, per vedere l’evoluzione della collaborazione tra Del Toro e Jones.
- Dove vederlo: Prime Video / Google Play
1. Mad Max: Fury Road

In un futuro post-apocalittico, la Imperatrice Furiosa sottrae le “cinque mogli” al tiranno Immortan Joe, scatenando una caccia all’uomo ad alta velocità attraverso il deserto. Lungo la strada, il solitario Max si unisce alla fuga, affrontando un esercito di guerrieri fanatici su veicoli mostruosi in una lotta disperata per la sopravvivenza.
Al primo posto troviamo questo delirio visivo. È un Carnevale di cenere, ruggine e sangue, dove ogni personaggio è caratterizzato da un trucco che racconta una storia. I “War Boys” e Immortan Joe hanno ridefinito l’estetica punk-distopica moderna.
- Anno: 2015
- Regista: George Miller
- Protagonisti: Tom Hardy, Charlize Theron, Nicholas Hoult
- L’Angolo Critico: Il film ha fatto incetta di Oscar tecnici. L’attenzione ai dettagli è maniacale: dalle cicatrici rituali alla pelle argentata dei guerrieri. La fotografia satura esalta l’aspetto materico dei costumi. Un trionfo del cinema d’azione moderno.
- Se ti è piaciuto, guarda anche: Furiosa: A Mad Max Saga, per approfondire le origini di questo universo visivo.
- Dove vederlo: Netflix / Prime Video

