Sanremo, Elio diventa un “caso” clamoroso

Sanremo, Elio diventa un “caso” clamoroso

La critica sembra d’accordo, la Canzone Mononota di Elio passerà alla storia?


E il festival comincia a tirare le somme mentre stasera celebra la sua storia fuori gara. In concorso solo i quattro giovani superstiti: Blastema, Rubino, Antonio Maggio e Ilaria Porceddu.

Definita la graduatoria dei big, ma al momento solo quella relativa al telefoto (che influirà al 25%, atrettanto peso avrà il nuovo televoto mentre il 50% dell’esito lo farà la giuria di qualità), i 14 si presenteranno alla sfida di sabato da queste posizioni: 1. Marco Mengoni, 2. Modà, 3. Annalisa, 4. Chiara Galiazzo, 5. Raphael Gualazzi, 6. Simona Molinari e Peter Cincotti, 7. Maria Nazionale, 8. Elio e le storie tese, 9. Daniele Silvestri, 10. Max Gazzè, 11. Simone Cristicchi, 12. Malyka Ayane, 13. Marta sui tubi, 14. Almamegretta.

Considerando il peso della giuria di qualità l’esito finale potrebbe essere ben altro. Elio  e le storie tese, tanto per fare un nome non a caso che in sala stampa sono stati promossi con percentuali bulgare, perché quella Canzone mononota è già stata bollata come geniale (una sola nota, ma compensata da un’esplosione di ritmi tonalità). “un brano incantabile per un normale cantante” sentenzia Luzzato Fegiz, mentre Gino Castaldo azzarda il paragone più ardito “bisogna tornare indietro a 55 anni fa, sempre a Sanremo, quando Modugno sorprese l’Italia con l’abbraccio di Volare“. E profetizza: “La canzone mononota non farà il giro del mondo, non diventerà l’unico vero inno italiano condiviso da tutti, ma ha lo stesso scandaloso potere dell’intelligenza che si fonde al massimo godimento popolare“.  Già, la Canzone è una vera e propria lezione di musica, ci spiega praticamente come basti un “Do” per una buona creazione: gli accordi cambiano liberamente e l’arrangiamento con essi.   (g.m)





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