Raoul Casadei, l’autobiografia dell’inventore del “liscio”

Raoul Casadei, l’autobiografia dell’inventore del “liscio”

Bastava un grillo (per farci sognare) – edizioni Piemme – Il primo libro di Raoul Casadei è in libreria


Nel 2013 si festeggiano i 40 anni di Ciao Mare, il primo grande successo scritto da Raoul Casadei e si aprono i festeggiamenti dei 60 anni di Romagna mia, famosa in tutto il mondo e tradotta in tutte le lingue. Una canzone nata prima ancora del Liscio, parola entrata nel vocabolario italiano, inventata proprio da Raoul Casadei, nel 1974. Il fondatore dell’Orchestra Casadei non l’aveva mai sentita e la sua musica si chiamava Folklore romagnolo. Una parola che subito rimanda alla gaia spensieratezza delle estati in Riviera Adriatica…

 

Anche chi non c’era, sa che l’Italia dal dopoguerra e per tutti gli anni Sessanta ha vissuto un periodo formidabile. Quello che hanno chiamato boom, è stata un’esplosione di euforia, fiducia, voglia di ricostruire, di darsi da fare, di vivere intensamente il presente. C’era voglia di buon cibo, di fare l’amore, di tifare Coppi o Bartali al Giro d’Italia. Di gite in Lambretta, di trovarsi al bar davanti alle rare tv, di cantare e ballare ovunque, di stare insieme per celebrare la vita. Il futuro appariva luminoso e spianato come le prime autostrade che le famiglie percorrevano per andare in vacanza con l’utilitaria. Magari al mare, in Romagna, dove stavano nascendo le prime mete balneari. Raoul Casadei, prima con lo zio Secondo poi da solo, è la colonna sonora di quegli anni indimenticabili. Quando davvero bastava un grillo per farci sognare, con la sua orchestra ha portato in tutta Italia l’allegria della sua amata Romagna. Nelle balere sempre affollatissime, alle sagre, tra le salamelle delle feste di piazza, tutti ballavano La mazurka di periferia, Ciao mare, Romagna mia, Simpatia. Dalle radio, dalla tv, da ogni palco, non c’erano Beatles né rock and roll né boogie boogie che tenessero di fronte alle note spensierate dell’orchestra Casadei. Che scacciavano i brutti pensieri e accompagnavano gli italiani in quella lunga estate senza fine”.

 

Raoul, che oggi ha 76 anni ha da tempo lasciato il testimone al figlio Mirko, terzo esponente di una tradizione familiare cominciata con lo zio Secondo Casadei, fondatore dell’Orchestra. Mirko è in tour nazionale in tutte le piazze italiane fino a fine settembre.

 

(r.v)





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