Nino Rota, “la musica”

Nino Rota, “la musica”

Nino Rota oggi, 3 dicembre, avrebbe compiuto 100 anni. Google ce lo ricorda regalandoci un bel doodle che riprende il…


Nino Rota oggi, 3 dicembre, avrebbe compiuto 100 anni. Google ce lo ricorda regalandoci un bel doodle che riprende il maestro intento al pianoforte.

Nato a Milano nel 1903, scomparso a Roma, il 10 aprile del 1979, Rota fu un genio precoce. A undici anni compose L’infanzia di S. Giovanni Battista, fu il suo primo successo.

L’incontro “fatale”, quello che lo legherà indissolubilmente al cinema e a Federico Fellini, avvenne nel 1944, il regista romagnolo era alle prese con Lo sceicco bianco. Da allora i due artisti cammineranno insieme per trent’anni, legati da amicizia e stima reciproca. Rota scriverà le colonne sonore di praticamente tutti i film di Fellini, ma fu “il Padrino parte II, nel 1974 a regalargli il meritato Oscar. Quando morì aveva da poco terminato le registrazioni per Prova d’orchestra, di Fellini.

E fu proprio Fellini a dare di Rota la definizione più sintetica ed efficace “la musica”. Artefice di un alchimia magica per cui oggi sembra impossibile allo spettatore dissociare certe immagini felliniane dalle note di Rota, la sua musica rilanciava il senso di una grande umanità; tra tenerezza, profondità, momenti humor.

Quando sono al pianoforte, quando cerco una musica, può essere che tendenzialmente io sia felice. Ma come uomo, come si fa a essere felici in mezzo all’infelicità degli altri? Questo è un dissidio che rimane sempre. E allora posso dire che il sentimento che anima la mia musica è teso a far sì che coloro che la ascoltano possano avere almeno un momento di serenità“, diceva. E questo lo fa ancora più grande.

 





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