Madonna, il nostro racconto dell’ultima data italiana del “Rebel Heart tour”

Madonna, il nostro racconto dell’ultima data italiana del “Rebel Heart tour”

Il 22 Novembre presso il Pala Alpituor di Torino si è concluso, almeno per i fan italiani, il ‘Rebel Heart Tour’. Superando qualsivoglia aspettativa l’ex Material Girl regala uno spettacolo lungo due ore fra canti, piroette e momenti di grande comicità. Madonna alla veneranda età di 57 anni, si conferma nuovamente una fra le ariste più complete ed amate dal pubblico.


I biglietti del “Rebel Heart Tour” sono andati letteralmente a ruba, esauriti in poco più di tre minuti tanto è vero che per rispondere alla richiesta del pubblico, Madonna ha confermato tre date per la sua tappa italiana. Il 22 Novembre il Pala Alpitour di Torino ha ospitato per l’ultima volta la regina incontrastata della dancefloor, luogo in cui l’artista ormai 57enne, ha incantato il pubblico per due ore regalando uno dei concerti più belli ed emozionanti della sua carriera di cantante. Un ritorno alle origini per Madonna dato che, già nel lontano 1987, la città di Torino è stato il palcoscenico per il celebre ‘Ciao Italia’, storico concerto che ha finito poi per consacrare l’appeal di una donna camaleontica e dal fascino seducente.

Il Tour tutt’ora in svolgimento è forse quello più eclettico ed intimistico per l’ex Material Girl che, senza dimenticare i suoi ‘canoni’, regala al pubblico due ore di grande spettacolo. Fra scenografie avveniristiche e cambi fulminei di costume, Madonna canta, balla, ride, si emoziona e fa emozionare sulle note delle sue canzoni più famose senza dimenticare i pezzi più celebri di Rebel Heart, l’ultimo LP. Un album sicuramente migliore e con testi di maggiore spessore che superano in grazie a bellezza il fallimentare ‘MDNA’. Il concerto quindi svoltosi a Torino sotto il più stretto controllo delle forze dell’ordine alla luce di recenti attentati al cuore di Parigi, è stato un momento di grande emozione scandito dalla voce di una cantante non più giovanissima, ma ancora capace di intrattenere ed emozionare terribilmente. È stato infatti un concerto che ha celebrato l’amore, la pace e l’uguaglianza, scandito dalle note di T’rue Blue’, ‘Like a Virgin’, ‘Music’ ma anche da ‘Living for love’, ‘S.E.X’., ‘Bitch I’m a Madonna’ ed altre piccole ma grandi Hit. Più di 4 cambi d’abito, scenografie in bilico fra glamour ed atmosfere steampunk, eppure come sempre Madonna ha giocato con il pubblico, il sesso, la religione e le diversità, non dimenticando quindi i suoi canoni più particolari.

“L’Italia è un Paese pieno d’amore”. Queste sono state le parole dell’artista poco prima che, chitarra in mano, eseguisse una versione acustica di True Blue. È stato quindi un concerto pressoché perfetto – anche se è iniziato con ben due ore di ritardo – un live concert che ha commesso, fatto divertire con gusto ma soprattutto ha emozionato come non mai.

Ha convinto tutti perché è calato in un determinato periodo storico, oppure semplicemente si sentiva il bisogno di trascorrere due ore in totale armonia; non si può capire cosa ha reso così speciale la tappa italiana del Tour di Madonna, eppure l’eterna Regina degli scandali e della musica pop, ha superato nuovamente se stessa con poche e semplici mosse ricordando che oltre la musica c’è di più.

Di Carlo Lanna





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