Jovanotti parla durante la Repubblica delle Idee a Firenze

Jovanotti parla durante la Repubblica delle Idee a Firenze

E’ terminata domenica la manifestazione e si è conclusa con un intervento di Jovanotti


Firenze, Piazza della Signoria. Sotto Palazzo Vecchio sono radunate centinaia di persone e attendono tutte Jovanotti. No, non stiamo parlando di una nuova tappa del “Lorenzo degli Stadi Tour 2013” ma dell’intervento, parlato, con il quale il cantante ha chiuso la manifestazione Repubblica delle Idee che si è svolta a Firenze dal 6 al 9 di Giugno.

Lorenzo Cherubini ha esordito parlando della musica e del suo modo di concepirla. “La canzone è qualcosa di molto piccolo, di solito nasce all’interno di una stanza, quando sono da solo o con poche persone intorno. Il concerto invece è grande, lo costruisco intorno a un’idea, ma resta uno spettacolo, un vestito che nasce da un piccolo seme”. Jovanotti ha continuato dicendo che, per lui, scrivere è un inizio; ogni giorno di lavoro è un nuovo inizio che gli dà la forza per andare avanti.

Parlando di ricordi, Lorenzo ha detto che ogni ricordo non è qualcosa da archiviare nei cassetti della mente ma è l’inizio di una nuova storia. Viaggiare, guardare, muoversi il più possibile; questi sono i consigli che Jovanotti ha dato al pubblico. Parlando del suo lavoro, il cantautore ha raccontato di essere stato in America e di essersi esibito in piccoli locali che ha scoperto essere stati i trampolini di lancio dei Nirvana, di Bob Dylan e dei Rage Against the Machine. “Dovrebbe essere la Siae a pagare i bar che fanno suonare i gruppi, non il contrario” twittata dopo il suo ritorno dall’America, in poco tempo questa idea si è sparsa a macchia d’olio perchè le idee viaggiano veloci.

Jovanotti si è anche espresso in merito ad Internet e al suo utilizzo. Il cantante ha definito la rete come “il sistema nervoso del pianeta”. La realtà virtuale è piena di esploratori ed è molto utile per chi vuole farsi conoscere, per esempio nell’ambito musicale. L’altra faccia della medaglia sono le critiche che giungono tramite i social network dei quali Jovanotti è un assiduo frequentatore. Lorenzo ha detto che le critiche non lo fanno arrabbiare, anzi, le ascolta e ci si confronta. Infatti, tutto, può far nascere un’idea.

In questo momento non sta scrivendo. Ha bisogno di nuove idee, di nuovi ricordi dai quali partire. Come conclusione al suo intervento c’è stata l’ammissione di un senso di inadeguatezza per i grandi discorsi in pubblico; nonostante questo suo timore iniziale ha comunque deciso di accettare perchè la Repubblica delle Idee era proprio fondata sulle parole ed è da quelle che bisogna ricominciare.





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