Celentano e Guccini. Quando i “vecchi leoni” tornano

Celentano e Guccini. Quando i “vecchi leoni” tornano

Ha detto No a Fiorello e ai suoi 12milioni di spettatori, e da 14 anni non cantava in pubblico. Ma…


Ha detto No a Fiorello e ai suoi 12milioni di spettatori, e da 14 anni non cantava in pubblico. Ma ai genovesi non ha saputo rifiutarsi. Adriano Celentano è stata la vera star, l’altra sera, dell’evento organizzato al Pala Cep per sostenere la solidarietà verso le persone colpite dall’alluvione delle settimane scorse. Con lui, Beppe Grillo, Gino Paoli e Biagio Antonacci. 73 anni, un disco d’inediti appena uscito – ma che lui nemmeno promuove – , il pubblico genovese ha ritrovato il Molleggiato di sempre. Nella sua prima apparizione dopo anni ha contato Il ragazzo della via Gluk, e non ha mancato di soffermarsi sulle critiche sociali di sempre. Passa il tempo, Celentano resta coerente.

Intanto, sabato sera, un altro “padre” della musica italiana saliva sul palco. Francesco Guccini, chiamato in concerto a all’Arena di Casalecchio di Reno, Bologna. Questa volta più che deliziare i fan (sempre numerosi), Guccini li ha fatti preoccupare. E’ apparso stanco e mentre cantava “Cirano” ha perso la voce, inconveniente che s’è ripetuto anche per “Dio è morto” e “La locomotiva”. “Non è il mio ultimo show”, aveva rassicurato in giornata a chi glielo chiedeva dopo le esternazioni delle settimane scorse. Ma ha promesso di prendersi una vacanza.





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