Antonello Venditti, aspettando il gran ritorno

Antonello Venditti, aspettando il gran ritorno

Non solo i giovanissimi devono state attenti alle novità nel mondo della musica, anche se non sono esclusi. Dalle fondamenta…


Non solo i giovanissimi devono state attenti alle novità nel mondo della musica, anche se non sono esclusi. Dalle fondamenta della musica italiana si muove, dopo addirittura 4 anni di stop, sua “Capitalità” Antonello Venditti, che ha promesso per il prossimo novembre l’uscita del nuovo album intitolato “Unica”.

 

A memoria d’uomo si deve tornare a “Dalla pelle al cuore” del 2007 per rivedere in classifica gli “occhialoni” romani. Fine novembre il disco, ma per l’inizio dello stesso mese si attende il singolo di lancio, mentre dall’8 marzo del 2012, 63esimo compleanno dell’artista, dal Palalottomatica di Roma comincerà il tour promozionale che attraverserà tutta l’Italia. Di particolare nota c’è l’idea di una vera e propria card di Venditti per tutti i fan. L’idea, almeno per quello che riguarda il mondo musicale, è innovativa: si parla di un pakage chiamato “Antonello Venditti Special Experience”, che sarà costituito da una Special Edition del nuovo album, il titolo di ingresso per il concerto nel primo settore attraverso la Card memorabilia (che significa la possibilità di accesso allo show), sconti con alberghi, ristoranti e vantaggi esclusivi per i possessori, ingresso riservato, hostess accoglienza dedicate, cartolina autografata, Ticket per assistere alle prove che si terranno nel preshow.

Un pacchetto di sicuro interesse perché rinnova l’indole vicina ai fan dell’Antonello nazionale. Il nuovo lavoro che si sta realizzando in studio sembra avrà nove canzoni inedite, legate a doppio filo da un fondo di ottimismo genuino. Del disco, Antonello Venditti dice: “[…]nel mio lavoro cerco sempre di interpretare la realtà, io vivo la mia vita in mezzo alla gente noto che i ragazzi vogliono stare assieme, hanno ritrovato la voglia di manifestare in piazza e non è affatto vero che abbiano tutti gli stessi gusti: la crisi allontana dalle mode. E la spinta di questo movimento si è vista nelle elezioni amministrative, nei risultati di Milano e Napoli.

La Seconda Repubblica è morta, è arrivato il momento dei giovani tra i 16 e i 45 anni, anzi auspicherei il voto ai sedicenni
“. (Davide Rabaioli)





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