Angelica: la musica contemporanea è di scena a Bologna

Angelica: la musica contemporanea è di scena a Bologna

“Degli angeli, è ormai noto, non bisogna domandare se siano di sesso maschile o femminile. Dei musicisti angelici, non è,…


“Degli angeli, è ormai noto, non bisogna domandare se siano di sesso maschile o femminile. Dei musicisti angelici, non è, altrettanto, lecito domandarsi di che “genere” musicale siano”.

Proprio ieri a Bologna, è stato inaugurato [Angelica][1], il 19 Festival internazionale della musica. Come gli anni passati, il festival ospiterà autori e musicisti “decisi a liberare l’arte dei suoni dalla sua normale catalogazione e a mantenerla, in movimento, attraverso la creazione, l’invenzione e l’esplorazione” di nuove forme musicali. Ad aprire l’evento, ci ha pensato [Maryanne Amacher][2], con la sua performance e installazione musicale, che ha avuto luogo al Teatro San Leonardo. Ma il festival proseguirà fino al 31 maggio, quando il nuovo progetto del compositore e direttore afroamericano [Lawrence D. “Butch” Morris][3], alla guida della [Filarmonica Toscanini][4], con la cantante Shelley Hirsch, e altri ospiti della scena di New York, saranno incaricati di chiudere “i suoni” angelici.

Numerosi e diversi gli artisti in scaletta, come, ad esempio, [Alfonso Alberti][6], che presenta CANGIANTI, l’integrale per pianoforte di Nicolò Castiglioni (1932 – 1996). [Bérangère Maximin][7], il geniale architetto della musica, che ricorda con i suoi suoni come la coerenza non sia sempre necessaria. [Manuel Zurria][8], che solo ad Angelica, eseguirà in sequenza tutte le pagine di musica che avrà davanti agli occhi, come per cercare, o far trovare a chi ascolta, un nuovo risultato; non ci si ferma mai, nemmeno per l’applauso. [Andrea Rebaudengo][9], che ha preparato un nuovo repertorio per Angelica in bilico fra meccanicità, efficaci giochi di suono e forza compositiva. [Silvia Mandolini][10], che presenta un altro repertorio studiato per Angelica: un viaggio di violino dal 1971 al 2009 con Bruno Maderna, Giorgio Magnanensi, Luca Francesconi, Serena Teatini, Franco Donatoni. E ancora [Anacronistica][11], la [Bologna Improvisers Orchestra][12], il cui nome fa eco alla [London Improvisers Orchestra][13] (formazione ormai storica), e poi tanti altri musicisti di cui è impossibile farne un elenco esaustivo. (Valeria Tarallo).

[1]: http://www.aaa-angelica.com

[2]: http://en.wikipedia.org/wiki/Maryanne_Amacher

[3]: http://italia.allaboutjazz.com/php/article.php?id=474

[4]: http://ilgrandecocomero.splinder.com/post/17881237/Mondo+cane!

[6]: http://www.npmagazine.it/eventi/43-eventi/845-futurfesta-la-notte-del-centenario.html

[7]: http://www.myspace.com/maximinberangere

[8]: http://terpress.blogspot.com/2008/04/manuel-zurria-philip-corner.html

[9]: http://www.maurograziani.org/wordpress/archives/1539

[10]: http://www.flashmusica.it/newssheet.php?key=3430&cat=1

[11]: http://www.cartellone.emr.it/wcm/cartellone/news/2009/aprile/angelica.htm

[12]: http://www.myspace.com/bolognaimprovisersorchestra

[13]: http://www.myspace.com/londonimprovisersorchestra





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