Addio a Clarence “big man” Clemons, mitico sax della band di Springsteen

Addio a Clarence “big man” Clemons, mitico sax della band di Springsteen

Si è spento il 18 giugno in Florida il grandissimo Clarence “big man” Clemons, sessantanovenne sassofonista della “E – Street…


Si è spento il 18 giugno in Florida il grandissimo Clarence “big man” Clemons, sessantanovenne sassofonista della “E – Street Band” di Bruce Springsteen, strappato all’affetto di cari e milioni di fan da uno dei mali più rapidi e vigliacchi che esistano, un ictus.

 

Con il “Boss” era amico e collaboratore dai primi anni ’70 del secolo scorso ed è stato proprio Springsteen a rivelare a caldo ad un magazine statunitense il toccante contributo “ho perso l’amico di una vita”. L’ultima volta, suonarono insieme nel dicembre scorso e poi, nelle decine di collaborazioni, c’è stato spazio anche per Lady Gaga nel maggio del 2011, ma si sa, come diceva sempre “Big Man”, “suonare, fa restare giovani”. Oltre che parte, come sax tenore, della band, Clemons è ricordato per gli splendidi assoli in brani epici come “Born to Run”, “Thunder Road” e “Badlands”. Come spesso accade, specie nei miti dell’arte o dello sport, anche Clemens si è avvicinato alla musica da giovanissimo ed a soli 9 anni, ha ricevuto il primo sax in regalo da suo padre. Poi, una volta cresciuto, è andato al Maryland State College con la possibilità di giocare a football americano, visto che non era niente male anche in quella pratica. A 18 ha eseguito la prima registrazione in studio con  “Tyrone Ashley’s Funky Music Machine”. Nella maniera più romantica e leggendaria che si possa pensare, è arrivata la “E – street band”. I fatti, sono contenuti nel monologo introduttivo di “The E Street Shuffle“. Alla fine degli anni 60, in New Jersey, Clemons suonava con Norman Seldin & The Joyful Noyze al The Wonder Bar di Asbury Park. Il “Boss” invece, si esibiva con il gruppo “The Bruce Sprigsteen band” nel vicino locale “Student Prince”. Per citare la verità, tutta a verità e niente altro che la verità, lo stesso Clemons ha dichiarato che, quella notte, “entrai allo ‘Student Prince’ e vidi la band di Springsteen sul palco, ed il leader, in particolare, sembrava molto nervoso quando dissi “voglio suonare con questa band”, e Bruce mi rispose “certo, fa quello che vuoi”. Suonammo una versione più moderna di “Spirit in the night” ed il feeling, fu chiaro subito ad entrambi”. La “E – street Band” stava nascendo. Nel futuro, dagli inizi degli anni ’70, con l’album “Greetings from Asbury Park, N.J.”, fino agli anni 80, Clemons suonerà alcune tracce in tutti i dischi di Bruce Springsteen. (Davide Rabaioli)

 

https://www.youtube.com/watch?v=FYfVz-w32Os

 





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