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Le 7 serie TV britanniche più cattive e politicamente scorrette

Le 7 serie TV britanniche più cattive e politicamente scorrette
Lettura: 7 minuti

7 capolavori britannici intrisi di humor nero e cinismo: storie brevi, politicamente scorrette e feroci che demoliscono ogni tabù con la tipica spietatezza del Regno Unito.


Se c’è una cosa che i creatori del Regno Unito sanno fare meglio di chiunque altro, è scavare nel torbido dell’animo umano con un sorriso beffardo. Mentre il resto del mondo cerca spesso la redenzione dei protagonisti, la scuola britannica si diverte a lasciarli affogare nel loro stesso cinismo. Se sei un amante delle narrazioni brevi, taglienti e che non chiedono mai scusa, questa lista è pane per i tuoi denti.

7 Serie TV Britanniche più cattive e politicamente scorrette

In questa guida analizziamo le 7 serie TV britanniche più cattive e politicamente scorrette, opere che hanno fatto del disagio e della satira feroce il loro marchio di fabbrica. Abbiamo selezionato questi titoli basandoci su criteri rigorosi: l’audacia della scrittura, l’impatto culturale spesso divisivo, la capacità di rompere i tabù sociali e la qualità delle interpretazioni che rendono “adorabili” anche i personaggi più abietti. Preparati a mettere alla prova la tua sensibilità: ecco i capolavori che hanno ridefinito il concetto di “scorrettezza” sul piccolo schermo.

7. Misfits

Le 7 serie TV britanniche più cattive e politicamente scorrette

Cinque ragazzi costretti ai servizi sociali dopo piccoli reati vengono investiti da una strana tempesta elettromagnetica che conferisce loro dei superpoteri. Ma non aspettatevi mantelli o ideali eroici: i protagonisti sono sboccati, egoisti e useranno le loro nuove abilità per cacciarsi in guai sempre peggiori, tra omicidi accidentali e situazioni sessualmente bizzarre.

Misfits è il dito medio britannico al genere dei supereroi. È una serie “sporca”, dove i dialoghi sono un tripudio di volgarità geniale e dove la moralità è un concetto del tutto opzionale, rendendola un cult immediato per chi cerca intrattenimento senza freni.

  • Periodo di Uscita: 2009-2013
  • Showrunner/Creatore: Howard Overman
  • Stagioni ed Episodi: 5 stagioni, 37 episodi
  • Protagonisti: Robert Sheehan, Iwan Rheon, Lauren Socha, Nathan Stewart-Jarrett
  • L’Angolo Critico: La forza di Misfits risiede nel non prendersi mai sul serio pur affrontando temi come l’alienazione giovanile. Il personaggio di Nathan (Robert Sheehan) ha ridefinito il carisma del “personaggio odioso”, rendendo ogni sua battuta politicamente scorretta un momento di pura comicità sovversiva.
  • Se ti è piaciuta, guarda anche: The Boys, per un approccio altrettanto violento e cinico ai superpoteri.
  • Dove vederla: Sky / NOW

6. The Inbetweeners

Le 7 serie TV britanniche più cattive e politicamente scorrette

Quattro adolescenti della periferia inglese cercano disperatamente di scalare la gerarchia sociale della loro scuola, fallendo miseramente in ogni singolo tentativo. Non sono i ragazzi popolari, né i nerd sfigati; sono quelli “nel mezzo”, ossessionati dal sesso, dall’alcol e dal prendersi in giro a vicenda nel modo più crudele possibile.

Questa serie è un concentrato di cattiveria adolescenziale pura. Non c’è solidarietà maschile, solo bullismo reciproco e situazioni umilianti che descrivono con precisione chirurgica quanto possa essere imbarazzante e “crudele” la giovinezza nel Regno Unito.

  • Periodo di Uscita: 2008-2010
  • Showrunner/Creatore: Damon Beesley, Iain Morris
  • Stagioni ed Episodi: 3 stagioni, 18 episodi
  • Protagonisti: Simon Bird, James Buckley, Blake Harrison, Joe Thomas
  • L’Angolo Critico: Il realismo dei dialoghi è quasi doloroso. La serie evita ogni zucchero sentimentale tipico dei teen-drama americani, puntando tutto su una comicità fisica e verbale che non risparmia disabilità, differenze sociali o feticismi, il tutto con una ferocia esilarante.
  • Se ti è piaciuta, guarda anche: Derry Girls, che mantiene lo stesso spirito dissacrante calato nel contesto dell’Irlanda del Nord.
  • Dove vederla: Netflix

5. Black Mirror (Primi anni)

Le 7 serie TV britanniche più cattive e politicamente scorrette

Nata su Channel 4, prima del successo globale, questa serie antologica esplora il lato oscuro del progresso tecnologico. Ogni episodio è un pugno nello stomaco che mostra come i media e i dispositivi digitali possano amplificare la crudeltà umana, il voyeurismo e il degrado della società moderna.

Entra di diritto tra le 7 serie TV britanniche più cattive e politicamente scorrette grazie soprattutto ai suoi esordi. Chi può dimenticare il primo storico episodio in cui un Primo Ministro è costretto a un atto innominabile in diretta nazionale?

  • Periodo di Uscita: 2011-in corso
  • Showrunner/Creatore: Charlie Brooker
  • Stagioni ed Episodi: 6 stagioni, 27 episodi
  • Protagonisti: Cast variabile (es. Daniel Kaluuya, Toby Kebbell)
  • L’Angolo Critico: Charlie Brooker infonde nella serie un nichilismo che non lascia scampo. La cattiveria qui non è fine a se stessa, ma serve a specchiarsi in un futuro che è già presente, punendo lo spettatore per la sua stessa curiosità.
  • Se ti è piaciuta, guarda anche: Utopia (UK), per un’estetica violenta e una trama cospirazionistica inquietante.
  • Dove vederla: Netflix

4. After Life

Le 7 serie TV britanniche più cattive e politicamente scorrette

Tony aveva una vita perfetta, finché sua moglie non è morta di cancro. Invece di suicidarsi, decide di “punire” il mondo intero dicendo e facendo tutto ciò che gli passa per la testa, senza filtri e senza curarsi delle conseguenze. Il suo superpotere? Non gli importa più di nulla.

Ricky Gervais firma una delle opere più feroci sulla depressione e sul lutto. La scorrettezza qui nasce dal dolore: Tony usa la verità come un’arma impropria per umiliare chiunque osi disturbarlo con la propria banalità quotidiana.

  • Periodo di Uscita: 2019-2022
  • Showrunner/Creatore: Ricky Gervais
  • Stagioni ed Episodi: 3 stagioni, 18 episodi
  • Protagonisti: Ricky Gervais, Tom Basden, Tony Way, Diane Morgan
  • L’Angolo Critico: La serie cammina su un filo sottilissimo tra commozione e insulto gratuito. La capacità di Gervais di insultare un bambino o una persona anziana nello stesso episodio in cui piange la moglie dimostra una scrittura coraggiosa che non cerca mai il consenso facile.
  • Se ti è piaciuta, guarda anche: Derek, sempre di Gervais, per un mix simile di amarezza e umorismo ai limiti del lecito.
  • Dove vederla: Netflix

3. Peep Show

Le 7 serie TV britanniche più cattive e politicamente scorrette

La vita quotidiana di due coinquilini disfunzionali a Croydon: Mark, un impiegato represso e socialmente inetto, e Jeremy, un musicista fallito e parassita. La particolarità? Sentiamo costantemente i loro pensieri interiori, che sono regolarmente meschini, lussuriosi e profondamente egoisti.

È probabilmente la serie che meglio rappresenta l‘odio per se stessi e per gli altri tipico della classe media britannica. La scorrettezza non è nelle azioni eclatanti, ma nella meschinità dei pensieri che tutti abbiamo ma che nessuno osa dire ad alta voce.

  • Periodo di Uscita: 2003-2015
  • Showrunner/Creatore: Jesse Armstrong, Sam Bain
  • Stagioni ed Episodi: 9 stagioni, 54 episodi
  • Protagonisti: David Mitchell, Robert Webb
  • L’Angolo Critico: Girato interamente in soggettiva, ci costringe a essere complici di due dei personaggi più patetici della TV. La scrittura di Jesse Armstrong (creatore di Succession) è un bisturi che seziona l’ipocrisia sociale con una cattiveria intellettuale senza pari.
  • Se ti è piaciuta, guarda anche: Succession, per ritrovare lo stesso cinismo applicato ai super-ricchi.
  • Dove vederla: Prime Video

2. The Thick of It

Le 7 serie TV britanniche più cattive e politicamente scorrette

Un viaggio dietro le quinte del governo britannico, dove ministri incompetenti e spin doctor feroci cercano di gestire crisi mediatiche insignificanti. Al centro di tutto c’è Malcolm Tucker, un direttore della comunicazione che usa l’insulto creativo come principale forma di diplomazia.

Questa è la satira politica definitiva. Se pensate che i politici siano nobili servitori dello stato, questa serie vi ricorderà che sono spesso solo persone terrorizzate dalla stampa e circondate da squali pronti a sbranarli.

  • Periodo di Uscita: 2005-2012
  • Showrunner/Creatore: Armando Iannucci
  • Stagioni ed Episodi: 4 stagioni, 24 episodi
  • Protagonisti: Peter Capaldi, Chris Addison, James Smith, Joanna Scanlan
  • L’Angolo Critico: Peter Capaldi crea con Malcolm Tucker un mostro sacro: un uomo la cui capacità di imprecare è elevata a forma d’arte. La serie è talmente accurata nel descrivere il caos politico che il termine “Tuckerism” è diventato parte del gergo reale.
  • Se ti è piaciuta, guarda anche: Veep, la versione americana ancora più spietata.
  • Dove vederla: Disponibile per l’acquisto su store digitali (Apple/Prime)

1. Fleabag

Le 7 serie TV britanniche più cattive e politicamente scorrette

Una giovane donna cerca di navigare tra la vita moderna a Londra, il fallimento della sua caffetteria e una famiglia disastrosa, il tutto mentre cerca di elaborare un trauma che nasconde dietro un’ironia sessuale spregiudicata e la rottura costante della quarta parete.

Fleabag vince il primo posto perché è la serie più “cattiva” verso se stessa. Phoebe Waller-Bridge scrive un personaggio che usa la scorrettezza politica e sessuale come scudo, regalandoci dialoghi taglienti che non risparmiano religione, sesso o legami di sangue.

  • Periodo di Uscita: 2016-2019
  • Showrunner/Creatore: Phoebe Waller-Bridge
  • Stagioni ed Episodi: 2 stagioni, 12 episodi
  • Protagonisti: Phoebe Waller-Bridge, Sian Clifford, Andrew Scott, Olivia Colman
  • L’Angolo Critico: Un miracolo di scrittura. La cattiveria della protagonista è un meccanismo di difesa che la rende vulnerabile. La performance di Olivia Colman nei panni della matrigna è un compendio di passivo-aggressività che definisce la scorrettezza britannica.
  • Se ti è piaciuta, guarda anche: Crashing (UK), per vedere i primi passi dello stile unico della Waller-Bridge.
  • Dove vederla: Prime Video