Per decenni, il piccolo schermo ci ha propinato una visione edulcorata dell’adolescenza: amori estivi sotto le stelle, balli scolastici perfetti e problemi risolvibili con un abbraccio. Ma la realtà dei “teen years” è spesso un groviglio caotico di ansia, disforia, errori imperdonabili e solitudine. In questo articolo esploreremo le 5 serie TV “Coming of Age” che non hanno paura di mostrare il lato brutto dell’adolescenza, titoli che hanno rotto il tabù della perfezione per raccontare la sporca verità su cosa significhi crescere oggi.
5 serie TV “Coming of Age” che non hanno paura di mostrare il lato brutto dell’adolescenza
Per creare questa classifica, i miei criteri di selezione sono stati intransigenti: ho valutato la crudeltà della scrittura dei personaggi, l’originalità nel trattare temi sensibili (come dipendenze, salute mentale e abusi), l’impatto culturale che hanno avuto sulle nuove generazioni e, soprattutto, l’onestà visiva. Non troverete filtri Instagram o sorrisi forzati in questa lista, ma solo narrazioni potenti che fungono da specchio deformante – ma veritiero – della realtà giovanile. Se siete pronti a guardare l’adolescenza dritto negli occhi, ecco le serie che hanno ridefinito un intero genere.
5. Skins (UK)

Ambientata a Bristol, la serie segue un gruppo di amici mentre naviga nelle acque torbide della tarda adolescenza tra edonismo sfrenato, disturbi alimentari e crisi d’identità. Senza la supervisione costante degli adulti, i protagonisti si spingono oltre i limiti della sicurezza, cercando un senso di appartenenza in un mondo che sembra averli dimenticati.
Questa serie è il capostipite del genere “senza filtri”. Merita un posto in classifica perché è stata la prima a osare davvero, mostrando l’autodistruzione giovanile senza giudizio morale, diventando un vero e proprio manifesto generazionale.
- Periodo di Uscita: 2007-2013
- Showrunner/Creatore: Bryan Elsley, Jamie Brittain
- Stagioni ed Episodi: 7 stagioni, 61 episodi
- Protagonisti: Nicholas Hoult, Kaya Scodelario, Jack O’Connell, Dev Patel
- L’Angolo Critico: Il punto di forza di Skins è il cambio di “generazione” ogni due stagioni, una scelta che ha permesso alla scrittura di rimanere fresca e spietata. L’evoluzione dei personaggi non è mai lineare: spesso regrediscono e soffrono in modo atroce, riflettendo la natura erratica della crescita.
- Se ti è piaciuta, guarda anche: Misfits, per una versione ancora più dissacrante dell’adolescenza britannica.
- Dove vederla: Netflix
4. Sex Education

Otis, un adolescente insicuro, apre una “clinica sessuale” clandestina nella sua scuola, sfruttando le conoscenze apprese dalla madre, una terapista sessuale. Tra feticismi improbabili, ansie da prestazione e primi amori, la serie esplora la scoperta del corpo e dei sentimenti in modo sfacciato e tenero al tempo stesso.
Nonostante i colori vivaci, rientra in questa classifica per la sua onestà brutale nel mostrare l’imbarazzo fisico, i traumi familiari e le conseguenze psicologiche dell’ignoranza sessuale. È un capolavoro di inclusività e verità.
- Periodo di Uscita: 2019-2023
- Showrunner/Creatore: Laurie Nunn
- Stagioni ed Episodi: 4 stagioni, 32 episodi
- Protagonisti: Asa Butterfield, Gillian Anderson, Ncuti Gatwa, Emma Mackey
- L’Angolo Critico: Ciò che rende speciale questa serie è la scrittura dei dialoghi: affrontano temi medici e psicologici complessi con una naturalezza disarmante. Il world-building mescola un’estetica retrò con problemi moderni, rendendo l’esperienza universale.
- Se ti è piaciuta, guarda anche: The End of the F*ing World, per un approccio più cinico alla fuga adolescenziale.
- Dove vederla: Netflix
3. Heartbreak High (Reboot)

Una “mappa degli amplessi” scarabocchiata sul muro della scuola scatena il caos, portando alla luce i segreti sessuali di tutti gli studenti. Amerie, l’autrice del disegno, si ritrova emarginata e deve navigare in un ambiente scolastico ostile fatto di bullismo, disparità sociali e scontri razziali nell’Australia moderna.
Questo reboot è un pugno nello stomaco. Merita il podio perché affronta il “lato brutto” attraverso la lente della cancel culture e delle dinamiche di classe, senza mai risultare moralista. È sporca, rumorosa e maledettamente autentica.
- Periodo di Uscita: 2022-in corso
- Showrunner/Creatore: Hannah Carroll Chapman
- Stagioni ed Episodi: 2 stagioni, 16 episodi
- Protagonisti: Ayesha Madon, James Majoos, Chloe Hayden
- L’Angolo Critico: L’impatto sulla cultura pop è stato immediato per la rappresentazione realistica della neurodivergenza e delle identità queer. I personaggi sono adolescenti feriti che commettono errori egoistici, rendendo la loro redenzione (o il loro fallimento) estremamente coinvolgente.
- Se ti è piaciuta, guarda anche: Genera+ion, un altro ritratto iper-contemporaneo della sessualità adolescente.
- Dove vederla: Netflix
2. Skam (Norvegia)

Seguendo un gruppo di ragazze in un liceo di Oslo, la serie esplora la vita quotidiana attraverso clip in tempo reale. Ogni stagione si focalizza su un personaggio diverso, affrontando temi come la religione, i disturbi alimentari, l’omosessualità e il consenso, mediati dall’uso talvolta tossico dei social media.
Skam ha rivoluzionato il linguaggio televisivo. Merita la medaglia d’argento perché ha catturato la “bruttezza” dell’ansia sociale e del giudizio dei pari con un realismo quasi documentaristico. Non c’è trucco cinematografico: sembra di spiare nella vita dei protagonisti.
- Periodo di Uscita: 2015-2017
- Showrunner/Creatore: Julie Andem
- Stagioni ed Episodi: 4 stagioni, 43 episodi
- Protagonisti: Josefine Frida Pettersen, Iman Meskini, Tarjei Sandvik Moe
- L’Angolo Critico: Il successo globale deriva dalla capacità di analizzare come internet amplifichi il dolore adolescenziale. La scrittura evita ogni sensazionalismo, puntando tutto su dialoghi naturali e lunghi silenzi carichi di significato.
- Se ti è piaciuta, guarda anche: Skam Italia, una delle migliori versioni locali che adatta perfettamente le tematiche al contesto mediterraneo.
- Dove vederla: Netflix / TimVision
1. Euphoria

Rue è una diciassettenne tossicodipendente che cerca di dare un senso alla sua vita dopo la riabilitazione. Intorno a lei ruotano compagni prigionieri di relazioni violente, insicurezze profonde e la ricerca disperata di validazione in un mondo dominato dal sesso e dalle app di incontri.
Al vertice troviamo il capolavoro di Sam Levinson. È la serie definitiva sulla bruttezza della dipendenza e sul vuoto esistenziale moderno. Ogni episodio è un’esperienza sensoriale visivamente splendida ma emotivamente devastante.
- Periodo di Uscita: 2019-in corso
- Showrunner/Creatore: Sam Levinson
- Stagioni ed Episodi: 2 stagioni, 18 episodi
- Protagonisti: Zendaya, Hunter Schafer, Jacob Elordi, Sydney Sweeney
- L’Angolo Critico: Euphoria ha cambiato i canoni estetici della TV, ma sotto i glitter si nasconde un’analisi spietata della mascolinità tossica e del trauma. L’interpretazione di Zendaya è un monumento al dolore, portando lo spettatore dentro l’abisso della depressione in modo quasi insopportabile.
- Se ti è piaciuta, guarda anche: Thirteen – 13 anni (film), per vedere dove tutto questo realismo crudo ha avuto inizio.
- Dove vederla: Sky / NOW

