Ad aggiudicarsi la vittoria di questa edizione del Grande Fratello Vip è stata Alessandra Mussolini. Una vittoria, la sua, che ha diviso il pubblico da casa e il popolo del web, per alcuni attesa e per altri del tutto inaspettata. Sicuramente un personaggio divisivo ma sempre vera e sempre pronta a mettersi in gioco e in discussione. A distanza di qualche giorno dalla vittoria, l’ex gieffina ha deciso di condividere con i fan sensazioni, considerazioni e riflessioni dell’esperienza appena conclusa.
Grande Fratello Vip, le parole di Alessandra Mussolini post vittoria
Alessandra Mussolini, a distanza di qualche giorno dalla vittoria al Grande Fratello Vip, ha deciso di rompere il silenzio e di raccontare l’esperienza vissuta dentro la Casa più spiata d’Italia, esperienza che le ha permesso di farsi conoscere ancora di più e più nel profondo dal pubblico di Canale Cinque.
L’ex gieffina ha innanzitutto ricordato le varie fasi che hanno caratterizzato il suo percorso nella Casa, dall’ingresso quando non pensava minimamente di arrivare fino in finale al momento in cui pensava di volersene andare fino alla vittoria e alla sensazione di libertà che ha respirato nella Casa: “La verità? No, non ci credevo proprio. Sono entrata tra la diffidenza generale e i soliti ‘chi te lo fa fare. Mi sono sentita libera. Clamoroso a dirsi, non sentivo addosso telecamere e microfoni. Senza cellulare, senza distrazioni, ho riscoperto il dialogo vero e le relazioni profonde. In quei giorni avevo preparato davvero le valigie. Pensavo di uscire“.
Poi Alessandra ha rivelato il motivo per cui secondo lei il pubblico l’avrebbe premiata e fatta vincere, mettendo inoltre a tacere le voci su possibili e presunti copioni nella Casa tra i concorrenti di cui si è a lungo parlato sia in questa edizione che come nelle precedenti: “Credo che la gente abbia percepito che ero vera. Non ho mai costruito niente. No, non ne avevo la minima percezione, da dentro non ti arriva nulla. Questa è la risposta ai miscredenti: non esistono copioni o condizionamenti degli autori, siamo sempre stati noi a decidere cosa dire e cosa fare“.

