C’è qualcosa di ipnotico e profondamente viscerale nel vedere un’azione complessa dipanarsi davanti ai nostri occhi senza l’interruzione di un singolo stacco di montaggio. Il piano sequenza non è solo un virtuosismo tecnico; è una dichiarazione d’intenti che trascina lo spettatore dentro la scena, eliminando la barriera tra finzione e realtà. In questo articolo, esploreremo i 6 film d’azione girati con spettacolari piani sequenza, opere che hanno spinto coordinatori degli stunt e direttori della fotografia oltre i limiti dell’immaginabile.
6 film d’azione girati con spettacolari piani sequenza
Per selezionare questi titoli, abbiamo analizzato non solo la durata tecnica delle riprese, ma soprattutto la complessità coreografica, l’impatto emotivo sulla narrazione e l’innovazione tecnologica necessaria per realizzarli. Dalle macchine da presa “volanti” alle coreografie marziali che richiedono mesi di prove, ogni titolo in questa lista rappresenta una vetta del cinema moderno, capace di trasformare un semplice scontro in un’esperienza immersiva totale. Preparatevi a trattenere il fiato: stiamo per analizzare il meglio del cinema d’azione che sfida le leggi del montaggio tradizionale.
6. Atomica Bionda (Atomic Blonde)

Durante la Guerra Fredda, a Berlino, una spia dell’MI6 viene inviata per recuperare una lista contenente i nomi di tutti gli agenti sotto copertura. In un labirinto di tradimenti, la protagonista deve farsi strada tra sicari russi utilizzando ogni oggetto a sua disposizione. La missione culmina in una fuga disperata all’interno di un condominio, dove la posta in gioco è la sua stessa vita.
Questo film merita un posto in classifica per la celebre scena delle scale. È un capolavoro di fisicità dove Charlize Theron dimostra un impegno atletico fuori dal comune, rendendo ogni colpo e ogni respiro affannoso percepibile dallo spettatore.
- Anno: 2017
- Regista: David Leitch
- Protagonisti: Charlize Theron, James McAvoy, John Goodman
- L’Angolo Critico: Il “one-shot” di circa 10 minuti è in realtà un montaggio invisibile magistrale. La fotografia sporca e i neon creano un contrasto brutale, elevando lo stunt-work a forma d’arte narrativa.
- Se ti è piaciuto, guarda anche: John Wick, per la precisione delle coreografie e lo stile visivo al neon.
- Dove vederlo: Prime Video / Apple TV+ (Noleggio)
5. Tyler Rake (Extraction)

Un mercenario viene ingaggiato per una missione suicida: salvare il figlio di un boss rapito a Dhaka. Quello che doveva essere un recupero rapido si trasforma in una caccia all’uomo senza tregua, dove Tyler Rake deve proteggere il ragazzo attraversando quartieri sovraffollati e affrontando interi eserciti privati in un ambiente urbano ostile.
Tyler Rake ha ridefinito gli standard dell’azione su Netflix. La sequenza “Oner” di 12 minuti, che passa da inseguimenti in auto a combattimenti corpo a corpo, è un tour de force tecnico che non dà tregua ai sensi.
- Anno: 2020
- Regista: Sam Hargrave
- Protagonisti: Chris Hemsworth, Rudhraksh Jaiswal, Randeep Hooda
- L’Angolo Critico: Il regista, ex coordinatore degli stunt, si è legato al cofano delle auto per seguire l’azione. La camera si muove tra l’interno e l’esterno dei veicoli con una naturalezza che sfida la fisica.
- Se ti è piaciuto, guarda anche: The Raid – Redemption, per la brutalità degli spazi ristretti e il ritmo forsennato.
- Dove vederlo: Netflix
4. Hardcore! (Hardcore Henry)

Henry si risveglia in un laboratorio senza memoria e con arti cibernetici. Quando sua moglie viene rapita da un tiranno dotato di poteri telecinetici, deve farsi strada attraverso una Mosca ostile. L’intero film è vissuto attraverso i suoi occhi, trascinando lo spettatore in un videogioco iper-violento dove la telecamera è letteralmente la sua vista.
Sebbene l’intero film sia tecnicamente un lungo punto di vista soggettivo, i piani sequenza integrati sono complessi e originali, trasformando lo spettatore nel protagonista assoluto dell’azione.
- Anno: 2015
- Regista: Ilya Naishuller
- Protagonisti: Sharlto Copley, Danila Kozlovsky, Haley Bennett
- L’Angolo Critico: Girato quasi interamente con GoPro montate su caschi, il film spinge il montaggio e il sound design a livelli estremi. È un esperimento unico nella storia del cinema d’azione.
- Se ti è piaciuto, guarda anche: Crank, per l’energia folle e il montaggio iper-cinetico.
- Dove vederlo: Prime Video / Chili
3. 1917

Nel pieno della Prima Guerra Mondiale, due giovani soldati britannici ricevono un ordine impossibile: attraversare il territorio nemico per consegnare un messaggio che potrebbe salvare 1.600 commilitoni. La loro corsa contro il tempo li porterà attraverso trincee, città distrutte e fiumi in piena, in un viaggio dove ogni secondo è vitale.
Sam Mendes realizza un film concepito come un unico, immenso piano sequenza. Occupa il terzo posto perché trasforma l’azione bellica in un’esperienza sensoriale angosciante, dove lo spettatore non può mai distogliere lo sguardo.
- Anno: 2019
- Regista: Sam Mendes
- Protagonisti: George MacKay, Dean-Charles Chapman
- L’Angolo Critico: La fotografia di Roger Deakins è leggendaria: l’uso della luce naturale e di macchine da presa speciali permette movimenti fluidi in spazi impossibili. La sceneggiatura è scritta in funzione della camera.
- Se ti è piaciuto, guarda anche: Dunkirk di Christopher Nolan, per un altro approccio viscerale alla guerra.
- Dove vederlo: Netflix / Sky Cinema
2. I figli degli uomini (Children of Men)

In un futuro dove l’umanità è diventata sterile, un ex attivista accetta di proteggere una giovane donna miracolosamente incinta. Inseguiti da fazioni governative e ribelli, devono attraversare una zona di guerra urbana per raggiungere la salvezza in un mondo ormai privo di speranza.
Questo capolavoro contiene piani sequenza che sono testi di studio. Occupa il secondo posto perché la telecamera sembra un reporter di guerra invisibile che schiva proiettili insieme ai personaggi, specialmente durante l’assalto finale.
- Anno: 2006
- Regista: Alfonso Cuarón
- Protagonisti: Clive Owen, Julianne Moore, Michael Caine
- L’Angolo Critico: L’uso della camera a mano è elevato alla perfezione. La gestione delle comparse e gli effetti speciali integrati rendono queste sequenze tra le più premiate della carriera di Cuarón.
- Se ti è piaciuto, guarda anche: Roma, per apprezzare lo stile di Cuarón in un contesto drammatico ma ugualmente immersivo.
- Dove vederlo: Sky Cinema / NOW
1. The Protector – La legge del forte (Tom-Yum-Goong)

Un giovane combattente thailandese si reca in Australia per recuperare i suoi elefanti sacri rubati. La sua ricerca lo porta in un lussuoso ristorante multipiano; per arrivare ai vertici dell’organizzazione criminale, dovrà risalire l’intero edificio sconfiggendo decine di guardie usando esclusivamente il Muay Thai.
Il primo posto è riservato alla sequenza di combattimento di 4 minuti che sale per le scale del ristorante. Qui non ci sono tagli digitali: è un piano sequenza reale, atleticamente devastante, che rappresenta l’apice della coordinazione fisica.
- Anno: 2005
- Regista: Prachya Pinkaew
- Protagonisti: Tony Jaa, Petchtai Wongkamlao
- L’Angolo Critico: La pianificazione ha richiesto mesi. L’assenza di cavi o CGI invasiva evidenzia la potenza dei colpi e l’affanno reale di Tony Jaa. È una pietra miliare del cinema di arti marziali.
- Se ti è piaciuto, guarda anche: Ong-Bak, per scoprire l’ascesa di Tony Jaa e la rinascita del cinema d’azione orientale.
- Dove vederlo: Prime Video (Noleggio) / DVD

