Il confine tra cinema e televisione non è mai stato così sottile. Se un tempo il “piccolo schermo” era considerato il fratello minore della settima arte, oggi assistiamo a produzioni seriali che per budget, tecnica e profondità narrativa non hanno nulla da invidiare ai kolossal hollywoodiani. In questa guida esclusiva, esploreremo Le 5 serie TV che meriterebbero una categoria dedicata agli Academy Awards, opere che hanno elevato il linguaggio seriale a vette estetiche e contenutistiche senza precedenti.
Le 5 serie TV che meriterebbero una categoria dedicata agli Academy Awards
Per stilare questa classifica, ho applicato dei criteri di selezione estremamente rigorosi. Non ci siamo limitati alla popolarità, ma abbiamo analizzato la qualità della fotografia cinematografica, la complessità della sceneggiatura non lineare, la potenza delle interpretazioni e, soprattutto, l’originalità visiva. Queste serie non si guardano soltanto: si “abitano”, lasciando nello spettatore quel senso di meraviglia e riflessione che solitamente si riserva alle grandi prime visioni in sala.
5. The Bear

Carmy Berzatto, un giovane e talentuoso chef proveniente dal mondo della ristorazione stellata, torna a casa a Chicago per gestire la panineria di famiglia dopo il tragico suicidio del fratello. Tra debiti, una cucina fatiscente e una brigata indisciplinata, Carmy deve lottare contro i propri demoni interiori e un ambiente claustrofobico che mette a dura prova la sua sanità mentale.
Questa serie è un capolavoro di montaggio e tensione sonora. Merita un posto in classifica perché riesce a trasmettere l’ansia e il ritmo frenetico di una cucina professionale con una regia che ricorda il miglior cinema verité, rendendo ogni episodio un’esperienza sensoriale totalizzante.
- Periodo di Uscita: 2022-in corso
- Showrunner/Creatore: Christopher Storer
- Stagioni ed Episodi: 3 stagioni, 28 episodi (aggiornato a fine 2024)
- Protagonisti: Jeremy Allen White, Ayo Edebiri, Ebon Moss-Bachrach
- L’Angolo Critico: Il punto di forza è l’uso della camera a mano e i piani sequenza mozzafiato. La scrittura dei dialoghi è così serrata da sembrare improvvisata, mentre l’evoluzione dei personaggi segue una traiettoria psicologica di una precisione chirurgica.
- Se ti è piaciuta, guarda anche: Boiling Point, per un altro sguardo crudo e iper-realistico sulla ristorazione estrema.
- Dove vederla: Disney+
4. Succession

La famiglia Roy, proprietaria di uno dei più grandi conglomerati di media e intrattenimento del mondo, è impegnata in una lotta fratricida per la successione al trono del patriarca Logan Roy. Tra intrighi finanziari, tradimenti personali e una totale mancanza di bussola morale, i quattro figli si contendono il potere in un gioco psicologico sadico.
Se esistesse una categoria Oscar per la miglior sceneggiatura originale in formato lungo, Succession vincerebbe ogni anno. È un’opera che mescola la tragedia shakespeariana con una satira sociale spietata, supportata da una regia che utilizza lo zoom e i movimenti di macchina tipici dei documentari per “spiare” l’intimità dei potenti.
- Periodo di Uscita: 2018-2023
- Showrunner/Creatore: Jesse Armstrong
- Stagioni ed Episodi: 4 stagioni, 39 episodi
- Protagonisti: Brian Cox, Jeremy Strong, Sarah Snook, Kieran Culkin
- L’Angolo Critico: La serie ha ridefinito l’impatto della colonna sonora sulla cultura pop. La capacità di rendere “umani” personaggi detestabili senza mai giustificarli è un miracolo di scrittura che solo il grande cinema d’autore era riuscito a compiere finora.
- Se ti è piaciuta, guarda anche: Billions, per immergerti ulteriormente nei complessi giochi di potere finanziari.
- Dove vederla: Sky / NOW
3. Shōgun

Ambientata nel Giappone del 1600, la serie segue l’ascesa al potere di Lord Yoshii Toranaga. Il suo destino si intreccia con quello di John Blackthorne, un marinaio inglese naufragato, e Toda Mariko, una misteriosa nobildonna cristiana impegnata a riscattare il proprio onore familiare.
Entra di diritto in classifica per la sua mastodontica produzione. Ogni inquadratura è un dipinto, ogni costume è filologicamente perfetto e la cura per i dettagli storici supera gran parte delle produzioni cinematografiche contemporanee.
- Periodo di Uscita: 2024
- Showrunner/Creatore: Justin Marks, Rachel Kondo
- Stagioni ed Episodi: 1 stagione (Miniserie), 10 episodi
- Protagonisti: Hiroyuki Sanada, Cosmo Jarvis, Anna Sawai
- L’Angolo Critico: Shōgun non è solo un dramma epico; è un esercizio di world-building linguistico e culturale. La scelta di recitare gran parte dei dialoghi in giapponese antico conferisce un’autorevolezza che raramente si vede sul piccolo schermo.
- Se ti è piaciuta, guarda anche: Silence di Martin Scorsese, per la stessa profondità nel raccontare lo scontro tra culture.
- Dove vederla: Disney+
2. Severance (Scissione)

In un futuro prossimo, la misteriosa Lumon Industries utilizza una procedura chirurgica per separare i ricordi lavorativi dei dipendenti da quelli personali. Mark Scout scopre ben presto che il suo “Io lavorativo” vive in un limbo claustrofobico e inquietante, dando inizio a un’indagine sui segreti oscuri dell’azienda.
Questa serie è un trionfo di design industriale e simmetria visiva. Merita l’Oscar per la scenografia e la regia, capace di creare un’atmosfera kafkiana che trasforma un ufficio asettico in uno dei luoghi più terrificanti e affascinanti della storia televisiva recente.
- Periodo di Uscita: 2022-in corso
- Showrunner/Creatore: Dan Erickson
- Stagioni ed Episodi: 1 stagione, 9 episodi
- Protagonisti: Adam Scott, Britt Lower, John Turturro, Christopher Walken
- L’Angolo Critico: Severance lavora sui tempi morti e sul silenzio con una maestria che ricorda Stanley Kubrick. L’evoluzione dei personaggi è legata all’ambiente circostante, creando un puzzle filosofico sulla natura dell’identità.
- Se ti è piaciuta, guarda anche: Black Mirror, per le tematiche distopiche legate all’uso distorto della tecnologia.
- Dove vederla: Apple TV+
1. Euphoria

Attraverso lo sguardo di Rue Bennett, una diciassettenne tossicodipendente, la serie esplora le vite turbolente di un gruppo di liceali alle prese con traumi e identità. In un turbinio di glitter, luci al neon e oscurità, ogni personaggio cerca disperatamente di sfuggire alla propria realtà interiore.
Al primo posto troviamo Euphoria perché è il prodotto più vicino al concetto di “cinema puro” mai apparso in TV. La fluidità della macchina da presa, l’uso espressionista del colore e la cura maniacale per il trucco hanno influenzato l’estetica di un’intera generazione.
- Periodo di Uscita: 2019-in corso
- Showrunner/Creatore: Sam Levinson
- Stagioni ed Episodi: 2 stagioni + speciali, 18 episodi
- Protagonisti: Zendaya, Hunter Schafer, Jacob Elordi, Sydney Sweeney
- L’Angolo Critico: Sam Levinson utilizza la macchina da presa come un ulteriore personaggio. Le sequenze oniriche e la colonna sonora creano un linguaggio audiovisivo che trascende la trama. La performance di Zendaya è, senza mezzi termini, da Oscar.
- Se ti è piaciuta, guarda anche: Skins, per un approccio altrettanto crudo all’adolescenza.
- Dove vederla: Sky / NOW

