A distanza di un anno dalla sua ultima apparizione nel programma di Uomini e Donne, di recente, Armando Incarnato è tornato a parlare di sé e della sua vita dopo un lungo periodo buio e difficile nel corso di un’intervista rilasciata al magazine del dating show di Canale Cinque.
Uomini e Donne, la rivelazione di Armando Incarnato
Nel corso di un’intervista rilasciata si recente al magazine di Uomini e Donne, l’ex cavaliere è tornato a parlare di sé e della sua vita dopo un lungo periodo buio e difficile, rivelando di stare molto meglio, di vivere un momento sereno e felice, grazie anche alla sua relazione e al rapporto ritrovato con la figlia: “Bene. Finalmente sto attraversando un periodo sereno, oserei dire felice. Ovviamente non era il contesto di Uomini e Donne a farmi stare male, anzi aiutava a distrarmi da una realtà molto complessa. Nell’ultimo periodo in cui sono stato presente in trasmissione stavo passando un momento difficile e doloroso. Ho smesso di partecipare perché volevo dedicarmi solo ed esclusivamente a riprendermi ciò che avevo perso. E ci sono riuscito, anche grazie al supporto psicologico e morale di alcune persone. Tra cui la redazione che mi è stata vicina anche se non facevo più parte del programma. Ho riscoperto quella versione di me che nemmeno ricordavo più esistesse. È bello amare e sentirsi amati, è bello essere da supporto e da punto di riferimento per qualcuno. Il primo pensiero e l’ultimo prima di andare a dormire. Mi sento di nuovo importante semplicemente perché amato. Ed è una cosa meravigliosa. Negli ultimi mesi ci siamo riscoperti. Ritrovati: mi sono reso conto che non si era mai spezzato nulla… lei è stupenda, piena di gioia, amore, allegria, simpatia, intelligenza: un capolavoro!“.
Armando ha poi ricordato la sua esperienza nel dating show di Canale Cinque, costellata di alti e bassi, accuse, critiche e attacchi: “L’esperienza nel programma è stata un’esperienza di vita a 360 gradi che mi ha cambiato. Sono più dolce, più paziente, più rispettoso. Spesso venivo additato come maschilista, anche se non lo sono mai stato, e ho capito che probabilmente era il mio atteggiamento a farmi percepire così.In questi mesi ho avuto la possibilità di lavorare sul mio modo di fare e migliorare. Avrei voluto gestire tutto in maniera diversa sempre… Non c’era bisogno di essere così altezzoso. Se potessi dare un consiglio al me stesso di allora gli direi: “Stai calmo, respira, non farti il fegato amaro. I pregiudizi li ho alimentati io con i miei modi: non sono il cattivo della situazione. Sono una persona piena d’amore, ho un cuore buono, vivo per gli altri. Sono stato quattro anni in un tunnel lunghissimo… poi ho capito che dovevo trovare il modo giusto per affrontare i problemi e sono riuscito a superarla. Ad oggi niente più mi scalfisce“.

