Cosa rende un film davvero indimenticabile? Spesso pensiamo a cast stellari, scenografie colossali o battaglie epiche. Eppure, esiste una sfida cinematografica ancora più estrema e affascinante: il “monodramma” filmico. I 7 Film “One-Man Show” con un solo attore protagonista rappresentano la prova del nove per ogni interprete e regista. In queste pellicole, la macchina da presa si incolla a un unico volto, trasformando la solitudine in una narrazione potente capace di reggere il peso di un intero lungometraggio senza mai annoiare.
Assolo d’Autore: I 7 migliori Film “One-Man Show” con un solo attore protagonista
Realizzare un’opera di questo tipo richiede un coraggio tecnico e creativo fuori dal comune. Per stilare questa classifica dei migliori Film “One-Man Show” con un solo attore protagonista, abbiamo adottato criteri rigorosi: la tenuta emotiva della performance, la capacità della sceneggiatura di generare tensione con pochissimi elementi e l’originalità della regia nel gestire spazi spesso angusti o isolati. Non si tratta solo di esercizi di stile, ma di veri e propri viaggi psicologici che mettono a nudo l’essenza dell’essere umano. Dalle profondità della terra agli spazi infiniti del cosmo, preparatevi a scoprire come un solo uomo (o una sola donna) possa dominare la scena e catturare la vostra attenzione per novanta minuti di pura adrenalina e introspezione.
7. All Is Lost – Tutto è perduto

Un uomo senza nome si trova nel bel mezzo dell’Oceano Indiano quando il suo yacht collide con un container abbandonato. Da quel momento inizia una lotta silenziosa e disperata contro gli elementi. Senza dialoghi e con pochissime risorse, il protagonista deve riparare la falla, affrontare tempeste e gestire la scarsità di acqua, affidandosi esclusivamente al proprio ingegno e a una volontà di ferro che sembra non voler cedere nemmeno davanti all’inevitabile.
Questo film è un miracolo di sottrazione. Robert Redford regala una delle sue interpretazioni più fisiche e toccanti, dimostrando che non servono parole quando il volto e i gesti raccontano tutto. È un capolavoro imperdibile perché spoglia il cinema di ogni artificio, lasciando solo l’uomo nudo di fronte alla maestosità e alla crudeltà della natura.
- Anno: 2013
- Regista: J.C. Chandor
- Protagonisti: Robert Redford
- L’Angolo Critico: La forza del film risiede nella scelta radicale di eliminare la voce. La fotografia di Frank G. DeMarco alterna campi lunghi che sottolineano l’isolamento a primi piani strettissimi che catturano ogni ruga di sforzo. È una lezione di montaggio e ritmo che trasforma la sopravvivenza in una forma di meditazione visiva.
- Se ti è piaciuto, guarda anche: Cast Away, per un altro classico sulla solitudine, anche se con qualche interazione in più.
- Dove vederlo: Disponibile su Prime Video e a noleggio su Google Play.
6. 127 Ore

Basato sulla storia vera di Aron Ralston, il film racconta l’incubo di un escursionista rimasto incastrato in una gola dello Utah. Un masso gli blocca il braccio destro, condannandolo a un’immobilità forzata tra le pareti di roccia. Con una videocamera come unico confidente e poche gocce d’acqua, Aron ripercorre la sua vita, affrontando allucinazioni e il terrore della morte, fino a prendere la decisione più drastica e brutale della sua esistenza.
James Franco trasforma quella che poteva essere una cronaca statica in un turbine di emozioni cinetiche. Il film merita un posto tra i migliori Film “One-Man Show” con un solo attore protagonista per la sua capacità di rendere dinamico uno spazio millimetrico, utilizzando uno stile visivo iper-energetico che contrasta con la paralisi del protagonista.
- Anno: 2010
- Regista: Danny Boyle
- Protagonisti: James Franco
- L’Angolo Critico: Boyle utilizza split-screen, colori saturi e un sound design aggressivo per simulare lo stato mentale alterato di Ralston. La sceneggiatura trasforma l’attesa in un thriller psicologico mozzafiato. L’impatto culturale del film è stato tale da rendere la scena finale un momento iconico del cinema moderno di sopravvivenza.
- Se ti è piaciuto, guarda anche: Zodiac, sebbene sia un film corale, condivide la stessa ossessione per il dettaglio e la tensione narrativa.
- Dove vederlo: Disponibile su Disney+ (Catalogo Star).
5. The Guilty – Il colpevole (Den skyldige)

Asger Holm è un agente di polizia relegato al servizio di emergenza del 112 dopo un incidente sul campo. La sua routine viene spezzata da una chiamata di una donna che afferma di essere stata rapita. Bloccato alla sua scrivania, armato solo di cuffie e un computer, Asger deve decifrare la situazione e guidare i soccorsi, scoprendo che la realtà è molto più ambigua e pericolosa di quanto sembri inizialmente.
Originario della Danimarca, questo film è la prova che si può creare un universo intero restando seduti su una sedia. È un capolavoro di tensione pura dove l’azione avviene interamente nella mente dello spettatore, stimolata da una performance attoriale millimetrica e da un comparto sonoro che diventa il vero co-protagonista.
- Anno: 2018
- Regista: Gustav Möller
- Protagonisti: Jakob Cedergren
- L’Angolo Critico: La genialità del film sta nel limitare il campo visivo per espandere quello immaginativo. Jakob Cedergren offre una prova di recitazione di sottrazione, dove un battito di ciglia o un respiro affannoso pesano quanto un monologo. È un noir claustrofobico che mette in discussione i pregiudizi dell’eroe e del pubblico.
- Se ti è piaciuti, guarda anche: Il remake americano con Jake Gyllenhaal, disponibile su Netflix, per confrontare due approcci differenti allo stesso script.
- Dove vederlo: Disponibile su MUBI o a noleggio su Apple TV.
4. Buried – Sepolto

Paul Conroy è un camionista americano che lavora in Iraq. Si sveglia nell’oscurità totale, scoprendo con orrore di essere stato sepolto vivo in una cassa di legno. Con sé ha solo un accendino e un cellulare con poca batteria. Inizia una lotta contro il tempo, l’ossigeno che scarseggia e la burocrazia internazionale, mentre cerca disperatamente qualcuno che possa localizzarlo prima che sia troppo tardi.
Non usciremo mai da quella cassa per tutta la durata del film. Questa scelta radicale rende Buried uno dei Film “One-Man Show” con un solo attore protagonista più audaci di sempre. Ryan Reynolds regala la performance della vita, trasmettendo una claustrofobia viscerale che toglie il respiro anche a chi guarda.
- Anno: 2010
- Regista: Rodrigo Cortés
- Protagonisti: Ryan Reynolds
- L’Angolo Critico: Cortés riesce a non ripetere mai un’inquadratura, nonostante lo spazio di manovra sia nullo. La regia è un saggio di inventiva visiva, capace di giocare con le ombre e la luce dell’accendino per creare una profondità emotiva devastante. È una critica feroce all’indifferenza politica, mascherata da thriller di genere.
- Se ti è piaciuto, guarda anche: Locke, per un altro esempio di tensione costante in un luogo chiuso.
- Dove vederlo: Disponibile su Prime Video.
3. Cast Away

Chuck Noland è un dirigente della FedEx ossessionato dal tempo e dall’efficienza. Dopo un terribile incidente aereo, naufraga su un’isola deserta nel Pacifico. Solo, senza cibo e senza alcuna speranza immediata di salvataggio, Chuck deve imparare le basi della sopravvivenza primitiva. Il suo unico compagno diventerà Wilson, un pallone da pallavolo a cui l’uomo dà vita per non impazzire nella solitudine totale.
Questo film è un classico moderno. Sebbene l’inizio e la fine presentino altri attori, il cuore pulsante (e la stragrande maggioranza della durata) è un assolo assoluto di Tom Hanks. La sua trasformazione fisica ed emotiva è leggendaria e merita il podio in questa classifica dei Film “One-Man Show” con un solo attore protagonista.
- Anno: 2000
- Regista: Robert Zemeckis
- Protagonisti: Tom Hanks
- L’Angolo Critico: Zemeckis ha avuto l’ardire di interrompere la produzione per un anno per permettere a Hanks di perdere peso e farsi crescere la barba. Il risultato è un realismo che tocca le corde dell’anima. Il rapporto tra Chuck e Wilson è uno dei più grandi trionfi di scrittura cinematografica: rendere credibile il legame emotivo tra un uomo e un oggetto inanimato è puro genio.
- Se ti è piaciuto, guarda anche: The Martian, per un approccio più scientifico e ironico alla sopravvivenza in solitaria.
- Dove vederlo: Disponibile su Netflix e Sky Go.
2. Locke

Ivan Locke è un capocantiere meticoloso e un padre di famiglia esemplare. Mentre guida la sua auto di notte verso Londra, riceve una telefonata che cambierà per sempre il corso della sua esistenza. Durante il tragitto, Ivan deve gestire telefonicamente il più grande getto di cemento della sua carriera, i problemi familiari e una crisi personale imminente, tutto mentre cerca di mantenere la calma e l’integrità morale.
Vedere Tom Hardy guidare per 85 minuti non è mai stato così elettrizzante. Locke è un capolavoro di sceneggiatura e recitazione. Nonostante ci siano diverse voci al telefono, l’unico attore presente è Hardy, la cui interpretazione è di una precisione chirurgica, capace di trasmettere il crollo di un uomo attraverso lo sguardo e il tono di voce.
- Anno: 2013
- Regista: Steven Knight
- Protagonisti: Tom Hardy
- L’Angolo Critico: Il film è girato quasi in tempo reale. Le luci della città riflesse sui vetri dell’auto creano un’atmosfera onirica e urbana che amplifica la solitudine del protagonista. È una tragedia greca moderna ambientata nell’abitacolo di una BMW, dove le decisioni di un uomo si ripercuotono come onde sismiche sulla sua intera vita.
- Se ti è piaciuto, guarda anche: Nightcrawler, per un’altra immersione notturna nelle strade urbane, sebbene con un tono molto più oscuro.
- Dove vederlo: Disponibile su Prime Video.
1. Moon

Sam Bell è un astronauta che sta terminando un turno di tre anni su una base mineraria lunare. Il suo unico compagno è GERTY, un’intelligenza artificiale. Pochi giorni prima del ritorno sulla Terra, Sam ha un incidente. Al suo risveglio nell’infermeria, inizia a notare discrepanze inquietanti e scopre un segreto terribile che mette in dubbio la sua stessa identità e la missione per cui ha sacrificato anni di vita.
In cima alla nostra classifica dei Film “One-Man Show” con un solo attore protagonista troviamo questo gioiello della fantascienza indipendente. Sam Rockwell regala una prova magistrale, anzi, “multipla”. È un film filosofico, malinconico e tecnicamente sbalorditivo che utilizza il genere sci-fi per esplorare cosa significhi davvero essere umani.
- Anno: 2009
- Regista: Duncan Jones
- Protagonisti: Sam Rockwell
- L’Angolo Critico: La regia di Duncan Jones omaggia i classici come 2001: Odissea nello spazio ma con un budget ridotto, puntando tutto sull’emotività. Rockwell riesce a creare una dinamica complessa con se stesso, offrendo una gamma di sfumature che raramente si vede nel cinema moderno. La colonna sonora di Clint Mansell sigilla il tutto in un’opera d’arte immortale.
- Se ti è piaciuto, guarda anche: Sunshine, per un altro thriller spaziale che mette a dura prova la psiche umana.
- Dove vederlo: Disponibile su NOW e Sky On Demand.

