Non c’è niente di più elettrizzante per un cinefilo di una sfida intellettuale lanciata direttamente dal regista. Il genere “Whodunnit” (contrazione di Who has done it?) rappresenta la quintessenza del cinema come gioco enigmistico: una stanza chiusa, un gruppo di sospettati con moventi validi e un detective che deve districare una matassa di bugie. Ma i veri diamanti di questo genere sono i Film “Whodunnit” dove il colpevole è l’ultimo sospettato, quelle pellicole che riescono a nascondere l’assassino in piena vista, manipolando le nostre percezioni fino all’ultimo secondo.
I 5 migliori Whodunnit con il colpo di scena finale
In questa guida approfondita, abbiamo selezionato cinque titoli leggendari che hanno riscritto le regole del giallo. I criteri di selezione adottati non riguardano solo la bellezza estetica della pellicola, ma la solidità ferrea della sceneggiatura, la capacità di seminare indizi “onesti” che lo spettatore ignora e, naturalmente, l’impatto culturale che il colpo di scena ha avuto sulla storia del cinema. Per un appassionato, risolvere questi enigmi prima del protagonista è il premio finale, ma raramente accade con questi capolavori che hanno ridefinito la narrativa di genere. Preparatevi a dubitare di tutto e di tutti: ecco i 5 Film “Whodunnit” dove il colpevole è l’ultimo sospettato che ogni amante del mistero deve assolutamente vedere.
5. Assassinio sull’Orient Express (1974)

In una fredda notte d’inverno, il lussuoso Orient Express rimane bloccato dalla neve. Durante la sosta forzata, un facoltoso passeggero viene trovato morto nel suo scompartimento, ucciso da dodici coltellate. Fortunatamente, tra i passeggeri si trova Hercule Poirot, il celebre investigatore belga. Poirot inizia a interrogare gli occupanti della carrozza, scoprendo che ognuno di loro nasconde segreti oscuri legati a un tragico caso di cronaca del passato, ma nessuno sembra poter aver commesso materialmente il delitto.
Questa versione diretta da Sidney Lumet è considerata da molti critici come il miglior adattamento dell’opera di Agatha Christie. È un esempio magistrale di come un set ristretto (un vagone ferroviario) possa diventare un teatro di tensione psicologica. La pellicola merita un posto in classifica per la sua capacità di gestire un cast corale di superstar, mantenendo un equilibrio perfetto tra indizi e false piste, portando a una risoluzione che ancora oggi è considerata una delle più geniali della letteratura gialla.
- Anno: 1974
- Regista: Sidney Lumet
- Protagonisti: Albert Finney, Lauren Bacall, Ingrid Bergman, Sean Connery
- L’Angolo Critico: La fotografia di Geoffrey Unsworth utilizza una luce soffusa e lussuosa che contrasta violentemente con la crudeltà del crimine. La sceneggiatura segue una logica cartesiana implacabile: Poirot non risolve il caso solo con gli occhi, ma con le “piccole cellule grigie”, analizzando le incongruenze caratteriali dei sospettati. È un film che insegna come l’unanimità possa essere la più grande delle menzogne.
- Se ti è piaciuto, guarda anche: Assassinio sul Nilo (1978), un altro classico con un cast stellare che segue la stessa struttura a enigma.
- Dove vederlo: Disponibile su Prime Video e a noleggio su Apple TV.
4. Scream (1996)

Una tranquilla cittadina californiana viene scossa da una serie di brutali omicidi commessi da un misterioso killer mascherato, noto come Ghostface. Le vittime sono tutte collegate a Sidney Prescott, una liceale la cui madre era stata uccisa esattamente un anno prima. La particolarità? Il killer sembra ossessionato dai film horror e utilizza le regole del genere per dare la caccia alle sue prede. Tutti i protagonisti sono fan del cinema e iniziano a sospettare l’uno dell’altro, cercando di capire chi tra loro stia seguendo il macabro copione.
Wes Craven ha reinventato il genere slasher trasformandolo in un Whodunnit post-moderno. È un film imperdibile perché sfida lo spettatore sul suo stesso terreno: la conoscenza dei cliché cinematografici. È un labirinto di specchi dove la verità è nascosta dietro la meta-narrazione, rendendo la ricerca del colpevole un’esperienza frenetica e terrorizzante che non smette di sorprendere fino alla fine, come sottolineato da molte analisi su IMDb.
- Anno: 1996
- Regista: Wes Craven
- Protagonisti: Neve Campbell, Courteney Cox, David Arquette, Drew Barrymore
- L’Angolo Critico: Il montaggio di Patrick Lussier è fondamentale per mantenere il ritmo del mistero; le inquadrature suggeriscono costantemente la presenza di qualcuno che osserva, rendendo ogni personaggio un potenziale sospettato. Scream è brillante perché analizza la cultura pop mentre la crea, usando il cinismo dei giovani degli anni ’90 per mascherare un mistero classico degno di un romanzo di Sherlock Holmes.
- Se ti è piaciuto, guarda anche: Auguri per la tua morte, che mescola il genere Whodunnit con il concetto di loop temporale in modo ironico.
- Dove vederla: Presente su Paramount+ e Sky Cinema.
3. Cena con delitto – Knives Out (2019)

Harlan Thrombey, celebre scrittore di romanzi gialli, viene trovato morto nella sua villa subito dopo il suo 85° compleanno. Sebbene la polizia creda si tratti di un suicidio, l’investigatore privato Benoit Blanc viene assoldato da un anonimo per indagare. Blanc scopre presto che la famiglia di Harlan è un nido di vipere: ogni membro ha un motivo economico per desiderare la morte del patriarca. La trama si dipana attraverso bugie incrociate e un testamento che minaccia di mandare tutti sul lastrico.
Rian Johnson ha creato un gioiello moderno che omaggia la tradizione ma la sovverte con una freschezza inaspettata. È uno dei migliori Film “Whodunnit” dove il colpevole è l’ultimo sospettato degli ultimi vent’anni perché utilizza la struttura “a cipolla”: quando pensi di aver capito tutto, il film scarta lateralmente e ti mostra una realtà completamente diversa. La performance di Daniel Craig nei panni di Blanc è già iconica.
- Anno: 2019
- Regista: Rian Johnson
- Protagonisti: Daniel Craig, Ana de Armas, Chris Evans, Jamie Lee Curtis
- L’Angolo Critico: La sceneggiatura è un meccanismo a orologeria perfetto, premiata con una candidatura all’Oscar. Il film affronta anche tematiche sociali contemporanee, come l’immigrazione e l’ipocrisia delle classi agiate, senza mai perdere di vista il mistero principale. La scenografia della villa, piena di coltelli e automi, riflette la mente contorta della vittima e dell’assassino.
- Se ti è piaciuto, guarda anche: Glass Onion – Knives Out, il sequel che porta Benoit Blanc su un’isola privata per un nuovo, incredibile enigma.
- Dove vederlo: Disponibile su Netflix e a noleggio su Rakuten TV.
2. Identity (2003)

Durante una violenta tempesta nel deserto del Nevada, dieci sconosciuti si ritrovano bloccati in un motel isolato. Mentre le strade vengono interrotte, i passeggeri iniziano a morire uno dopo l’altro, seguendo una numerazione inquietante. Nel frattempo, in parallelo, assistiamo alle ore finali di un processo contro un serial killer psicopatico. I due eventi sembrano scollegati, ma man mano che il numero dei sopravvissuti al motel diminuisce, la connessione tra la realtà del processo e il mistero del motel emerge in modo scioccante.
Identity è un Whodunnit psicologico che gioca con i confini della realtà. Merita il secondo posto perché la sua risoluzione non riguarda solo l’identità del killer, ma la natura stessa di ciò che stiamo guardando. È un film oscuro, claustrofobico e visivamente potente che sfida le leggi del genere portando lo spettatore a dubitare persino della propria logica. Un vero must-watch per chi cerca qualcosa di meno convenzionale.
- Anno: 2003
- Regista: James Mangold
- Protagonisti: John Cusack, Ray Liotta, Amanda Peet, John Hawkes
- L’Angolo Critico: James Mangold utilizza un’atmosfera da noir classico, arricchita da una pioggia incessante che simboleggia l’oppressione mentale dei personaggi. La forza del film risiede nel suo twist centrale, che ridefinisce completamente la categoria del “colpevole impossibile”. È un’opera che ha influenzato molto il cinema thriller degli anni 2000 per la sua audacia narrativa.
- Se ti è piaciuto, guarda anche: I Soliti Sospetti, per la qualità del depistaggio narrativo, o Shutter Island.
- Dove vederlo: Disponibile su Netflix (catalogo aggiornato Ottobre 2025).
1. I Soliti Sospetti (1995)

Dopo un’esplosione su una nave nel porto di San Pedro che ha causato 27 morti, la polizia interroga uno dei due unici sopravvissuti, un piccolo truffatore zoppo di nome “Verbal” Kint. Kint racconta come lui e altri quattro criminali siano stati reclutati per un colpo da un misterioso e spietato boss malavitoso di nome Keyser Söze, un uomo che nessuno ha mai visto e la cui esistenza è quasi leggendaria. Mentre il detective Kujan cerca di smascherare Söze tra i criminali morti, il racconto di Kint si fa sempre più intricato e affascinante.
Siamo di fronte al re dei Film “Whodunnit” dove il colpevole è l’ultimo sospettato. Questo film non è solo un giallo, è un trattato sull’arte del racconto. Il finale è entrato di diritto nella storia del cinema come uno dei più grandi colpi di scena di sempre. È la dimostrazione perfetta di come un narratore possa manipolare la verità sotto il naso di chi osserva, rendendo l’identità del colpevole un segreto custodito con una maestria impareggiabile. Un capolavoro assoluto che richiede più visioni per essere apprezzato appieno.
- Anno: 1995
- Regista: Bryan Singer
- Protagonisti: Kevin Spacey, Gabriel Byrne, Benicio del Toro, Stephen Baldwin
- L’Angolo Critico: La sceneggiatura di Christopher McQuarrie è un labirinto di flashback che servono a costruire il mito di Keyser Söze. La forza del film risiede nel montaggio finale, dove piccoli dettagli apparentemente insignificanti si ricompongono in un mosaico rivelatore. Il film ha vinto due premi Oscar, consacrando l’idea che nel cinema, come nella vita, “il trucco più grande del diavolo è stato convincere il mondo che non esiste”.
- Se ti è piaciuto, guarda anche: Seven, per l’intensità del mistero e l’oscurità dei temi trattati.
- Dove vederlo: Disponibile su MGM+ e a noleggio sulle principali piattaforme.

