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5 film “Oscar Bait” del passato che hanno vinto tutto e oggi non ricorda nessuno

5 film “Oscar Bait” del passato che hanno vinto tutto e oggi non ricorda nessuno
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5 kolossal premiatissimi che hanno dominato gli Oscar, ma che oggi appaiono datati e dimenticati, schiacciati dal tempo e da capolavori ingiustamente snobbati dall’Academy.


Esiste un fenomeno curioso ad Hollywood noto come “Oscar Bait”: pellicole confezionate su misura per sedurre i giurati dell’Academy attraverso drammi storici, performance strappalacrime e messaggi morali rassicuranti. Spesso, questi film dominano la stagione dei premi, portano a casa una pioggia di statuette e sembrano destinati a riscrivere la storia del cinema. Eppure, a distanza di qualche decennio, ci accorgiamo che molti di questi colossi sono diventati dei fantasmi filmici, assenti dalle conversazioni tra appassionati.

Grandi Trionfi, Grandi Assenti: I premi Oscar che il tempo ha cancellato

In questo articolo analizzeremo i 5 film “Oscar Bait” del passato che hanno vinto tutto e oggi non ricorda nessuno. Per creare questa classifica, i criteri di selezione sono stati spietati: abbiamo cercato titoli che ricevettero premi pesanti come Miglior Film o Miglior Regia, ma che oggi soffrono di un impatto culturale nullo. È un viaggio per capire perché la gloria di una notte non sempre si traduce in eternità cinematografica.

5. Cavalcade (Cavalcata)

5 film “Oscar Bait” del passato che hanno vinto tutto e oggi non ricorda nessuno

Ambientato tra la fine dell’era vittoriana e gli anni ’30, il film segue una ricca famiglia londinese attraverso i grandi eventi della storia: la guerra boera, l’affondamento del Titanic e la Prima Guerra Mondiale. Attraverso gli occhi dei padroni e dei domestici, la narrazione cerca di catturare lo spirito di un’epoca che cambia, tra trionfi privati e tragedie collettive che ridefiniscono l’Inghilterra.

Questo film merita un posto in classifica perché, nonostante la vittoria come Miglior Film nel 1933, è diventato quasi invisibile. Fu concepito come un kolossal patriottico, ma oggi appare come un reperto di un cinema eccessivamente teatrale e retorico, schiacciato da altre opere dello stesso periodo molto più vibranti.

  • Anno: 1933
  • Regista: Frank Lloyd
  • Protagonisti: Diana Wynyard, Clive Brook, Una O’Connor
  • L’Angolo Critico: Tecnicamente avanzato per l’epoca, soffre di una struttura a episodi che ne mina la fluidità. È un esempio perfetto di cinema di propaganda emotiva che invecchia male una volta mutato il contesto storico.
  • Se ti è piaciuto, guarda anche: Downton Abbey, per un approccio molto più dinamico allo scontro tra classi sociali.
  • Dove vederlo: Home Video o piattaforme di noleggio specializzate in classici.

4. La mia Africa (Out of Africa)

5 film “Oscar Bait” del passato che hanno vinto tutto e oggi non ricorda nessuno

La storia narra le peripezie di Karen Blixen, una nobildonna danese che gestisce una piantagione di caffè in Kenya. Qui scopre una terra selvaggia e affascinante, ma anche le complessità del colonialismo. Tra paesaggi mozzafiato, sboccia una tormentata storia d’amore con un cacciatore solitario, un uomo che rappresenta tutto ciò che l’aristocrazia europea non può comprendere.

Pur avendo vinto 7 Oscar, oggi questa pellicola viene spesso liquidata come una “cartolina patinata”. Si inserisce nei 5 film “Oscar Bait” del passato che hanno vinto tutto e oggi non ricorda nessuno perché la sua durata fiume e il ritmo meditativo lo hanno reso indigesto ai gusti moderni.

  • Anno: 1985
  • Regista: Sydney Pollack
  • Protagonisti: Meryl Streep, Robert Redford, Klaus Maria Brandauer
  • L’Angolo Critico: Il punto di forza è la fotografia, capace di catturare la luce africana come nessun altro. Tuttavia, la sceneggiatura appare oggi datata nel suo approccio “eurocentrico”.
  • Se ti è piaciuto, guarda anche: Il paziente inglese, per un’altra epopea romantica ambientata in terre esotiche.
  • Dove vederlo: Netflix / Sky Cinema / NOW

3. Gente comune (Ordinary People)

5 film “Oscar Bait” del passato che hanno vinto tutto e oggi non ricorda nessuno

Una famiglia dell’alta borghesia americana tenta di mantenere un’apparenza di normalità dopo la morte accidentale del figlio maggiore. Mentre il padre prova a essere gentile, la madre si chiude in un gelido distacco. Al centro del conflitto c’è il figlio minore, tormentato dai sensi di colpa, che cerca di ritrovare la voglia di vivere attraverso uno psichiatra anticonvenzionale.

Simbolo degli Oscar del 1980, fu capace di battere l’immortale Toro Scatenato di Scorsese. Merita il podio perché, mentre l’opera di Scorsese è studiata ovunque, il lavoro di Redford è scivolato nel dimenticatoio, percepito oggi come un dignitoso ma datato dramma da camera televisivo.

  • Anno: 1980
  • Regista: Robert Redford
  • Protagonisti: Donald Sutherland, Mary Tyler Moore, Timothy Hutton
  • L’Angolo Critico: La forza del film risiede nelle performance attoriali. Il problema è la regia: corretta ma priva di quel guizzo visivo che trasforma una storia familiare in un’opera universale. Un esempio di minimalismo drammatico superato.
  • Se ti è piaciuto, guarda anche: Manchester by the Sea, per un’analisi molto più cruda dell’elaborazione del lutto.
  • Dove vederlo: Amazon Prime Video / Paramount+

2. Il giro del mondo in 80 giorni

5 film “Oscar Bait” del passato che hanno vinto tutto e oggi non ricorda nessuno

Per scommessa, Phileas Fogg parte da Londra con il suo servitore per circumnavigare il globo in ottanta giorni. Il viaggio li porterà attraverso navi, treni e mongolfiere, facendoli scontrare con culture diverse e un ispettore convinto che Fogg sia un rapinatore. Una corsa contro il tempo che attraversa continenti in un’esplosione di colori.

Vincitore di 5 Oscar nel 1957, questo kolossal è l’essenza dell’Oscar Bait d’altri tempi: budget astronomico e decine di cammeo. Oggi è sparito dalle conversazioni perché, privato dell’effetto novità delle riprese esotiche, rimane una commedia d’avventura eccessivamente lunga e priva di un vero cuore drammatico.

  • Anno: 1956
  • Regista: Michael Anderson
  • Protagonisti: David Niven, Cantinflas, Shirley MacLaine
  • L’Angolo Critico: L’innovazione fu l’uso del formato 70mm, ma la narrazione è frammentata. È il trionfo della produzione sulla regia, un film evento che non è riuscito a diventare un “film anima”.
  • Se ti è piaciuto, guarda anche: La grande corsa di Blake Edwards, per un divertimento più genuino e meno pretenzioso.
  • Dove vederlo: Apple TV+ / Amazon Prime Video (Store)

1. Crash – Contatto fisico

5 film “Oscar Bait” del passato che hanno vinto tutto e oggi non ricorda nessuno

Nella Los Angeles contemporanea, le vite di diversi sconosciuti si intrecciano nell’arco di trentasei ore tra incidenti stradali e conflitti interrazziali. Un poliziotto, un regista, un fabbro e una casalinga sono i pezzi di un puzzle che esplora i pregiudizi che ribollono sotto la superficie della metropoli, portando a collisioni emotive imprevedibili.

Primo posto assoluto per lo scandaloso Oscar come Miglior Film nel 2006 (battendo I segreti di Brokeback Mountain). Crash è invecchiato con una velocità imbarazzante: quello che allora sembrava un messaggio profondo sulla tolleranza, oggi appare come una serie di coincidenze forzate e didascaliche senza mordente artistico.

  • Anno: 2004
  • Regista: Paul Haggis
  • Protagonisti: Don Cheadle, Sandra Bullock, Matt Dillon
  • L’Angolo Critico: La struttura a mosaico è ben gestita, ma la sceneggiatura è colpevole di un moralismo a buon mercato. Rappresenta il picco dell’artificio emotivo tipico dei premi accademici.
  • Se ti è piaciuto, guarda anche: Magnolia di Paul Thomas Anderson, per vedere come la narrazione corale possa creare vera poesia.
  • Dove vederlo: Amazon Prime Video / Rakuten TV