Yves Klein – Judo e teatro. Corpo e visioni: in mostra al Palazzo Ducale di Genova

Yves Klein – Judo e teatro. Corpo e visioni: in mostra al Palazzo Ducale di Genova

Il judo come arte del corpo che arricchisce lo spirito: ecco il tema cardine di questa mostra dedicata a Yves Klein e alla sua arte che “non è una ricerca, ma una scia” tipica del Dadaismo.


Da un’idea di Sergio Maifredi, uomo di teatro e cintura nera di judo e Bruno Corà, critico d’arte nasce un percorso espositivo che metterà lo spettatore di fronte a  documenti, oggetti, immagini e video testimonianze inedite provenienti dagli Archivi Klein di Parigi e da collezioni private. A cinquant’anni dalla morte di Yves Klein, dunque, giunge una mostra organizzata da Teatri Possibili Liguria, incentrata sulla tematica del Judo, momento focale della spiazzante poetica dadaista del grande artista francese.

Yves Klein – Judo e Teatro – Corpo e Visioni è un’indagine per indizi. Se è vero che, secondo la stessa definizione di Yves Klein, “la mia opera non è una ricerca, è la mia scia”, dalle impronte lasciate dal suo passaggio si può risalire al corpo che ha impresso la traccia, e poi ancora al movimento che ha guidato il corpo, fino al pensiero che ha generato il movimento nel principio. E nel principio, per Yves, c’è il Judo.

 

 

Ma il Judo vero, quello tradizionale dei maestri che l’artista incontra in Giappone, non è combattimento: è prima di tutto rappresentazione di principi etici e cosmici. In altre parole, è teatro. Quindi Yves Klein si ritrova immerso tra fisicità e spiritualità, tra Judo e Teatro. Tra corpo e spirito. Tra lotta e sentimento.





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