X Factor 6: escono gli Akmé e restano i Frère Chaos

X Factor 6: escono gli Akmé e restano i Frère Chaos

Arisa in seria difficoltà: due gruppi in ballottaggio e le lacrime per il troppo dispiacere. E ancora Club Dogo e non solo…


E anche la seconda puntata di questa nuova edizione di X Factor è andata. Il risultato finale ha penalizzato totalmente Arisa e i suoi gruppi vocali (categoria per eccellenza sempre un  po’ snobbata nel nostro paese). Alla fine della prima manche infatti, il pubblico ha scelto di mandare al ballottaggio gli Akmé, nonostante l’ottima interpretazione di Voglio vederti danzare di Franco Battiato.

Seconda manche, ancora una volta un gruppo eliminato. Stavolta si tratta dei Frère Chaos, i giovani fratelli marchigiani che interpretano una bella canzone, ma certamente poco conosciuta dal pubblico. Si tratta di Crystalized degli XX. Esibizione buona e convincente. Il pubblico votante però non è stato di questo avviso. Arisa, costretta a votare sceglie questi ultimi e assieme a lei all’unanimità anche gli altri giudici. Ecco il risultato finale: gli Akmé sono fuori.

Chi gioisce davvero per i risultati della serata è Simona Ventura che vede la sua squadra guadagnare Alessandro: metà egiziano e metà italiano con un vistoso tatuaggio che recita un verso di Christina Aguilera, il ragazzo è sicuramente il più bello tra i concorrenti. Il pubblico, messo di fronte alla scelta del ripescaggio, premia la voce più interessante e Simona Ventura trova la sua squadra al completo, nonostante l’uscita di Nicola la scorsa settimana.

Ospiti musicali i Club Dogo che assieme a Il Cile hanno tenuto banco sul palco di X Factor, portando una ventata di hip hop nostrano. Il tripudio con l’arrivo di un navigato Giuliano Palma (capace di non far notare neanche l’uscita di scena di un inutile Cile).

Anche la seconda puntata è andata, l’edizione più interattiva di sempre sta portando degli ottimi frutti. Pubblico contento e critica anche. Basti pensare che Aldo Grasso ha definito così il format:

“X Factor è il vero varietà del sabato sera, nonostante vada in onda il giovedì sera. Però è il programma che ha sostituito Canzonissima… Insomma, è la nuova televisione. C’è una cosa indubitabile: la struttura di questo programma. La scenografia, i tempi, i filmati, ricordano tutti i grandi varietà del passato. La nuova televisione esiste anche in queste manifestazioni, esiste anche in quello che credevamo perduto per sempre: il varietà”

Il critico ha esagerato?





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