Walter Chiari, non c’è pace per la memoria

Walter Chiari, non c’è pace per la memoria

La fiction su Walter Chiari andata in onda domenica e lunedì nella prima serata di Rai1 è destinata a trascinarsi…


La fiction su Walter Chiari andata in onda domenica e lunedì nella prima serata di Rai1 è destinata a trascinarsi in una scia di polemiche. A intervenire questa volta è il figlio del grande attore, Simone Annichiarico (conduttore di Italia’s got talent su Canale 5) il quale dichiara al Corsera che relativamente alla seconda puntata, quella che tratta della “caduta” di Chiari, l’85 per cento delle cose illustrate sono “inventate”, percentuale inversa: un 15 per cento di romanzo un 85 di verità nella prima puntata, quella di domenica, che raccontava gli esordi e il grande successo del “figlio del poliziotto”.

 

Annichiarico denuncia la narrazione “assurda” del suo rapporto col padre, sostiene che nessuno ha mai visto Walter in “down” di cocaina, e che non fu mai licenziato da alcuna emittente televisiva, piuttosto “non lo chiamavano a lavorare”. Racconta, al contrario di quanto affermato dalla fiction, di un uomo che anche nei momenti più duri ha saputo mantenere la sua allegria ed i rapporti con le molte persone che gli volevano bene. E invece “ne esce fuori un uomo fallito dominato da butti demoni”.

Le polemiche, purtroppo, non sono finite qui, visto che Tatti Sanguineti, amico intimo e massimo esperto di Chiari, che sta lavorando alla sua biografia, riporta di un brutto episodio relativo al padre di Walter, brigadiere di polizia, che nel 1926 avrebbe percosso a morte due antifascisti veronesi. Sanguineti riferisce che l’attore potrebbe essere venuto a conoscenza dell’episodio nel primissimo dopoguerra. Ma Annichiarico rimanda la cosa al mittente, parlando di ricostruzione fantascientifica e sostenendo di non aver mai sentito parlare della cosa. Si vedrà.

Al pubblico che ha amato Walter Chiari e a coloro che sono troppo giovani per averlo conosciuto, non possiamo che consigliare la puntata di questa sera de La Storia siamo noi (ore 23.20 Rai2) dove con piglio documentaristico vengono ricostruite la vita e la carriera del “primo comico italiano moderno”. Molte le testimonianze, gli stessi Sanguineti e Annichiarico lasciano il loro ricordo, e poi Enrico Vaime, Giorgio Albertazzi, Elsa Martinelli.





COMMENTI

Lascia una risposta


Vedi tutto