Voyager, così sbadiglia anche Leonardo da Vinci

Voyager, così sbadiglia anche Leonardo da Vinci

Neanche l’infinito appeal di Leonardo riesce a far esplodere gli ascolti di Voyager, il programma di RaiDue firmato da Roberto…


Neanche l’infinito appeal di Leonardo riesce a far esplodere gli ascolti di Voyager, il programma di RaiDue firmato da Roberto Giacobbo, ha raccolto ieri sera 2milioni e 200 spettatori (8,5 % di share). Si poteva fare meglio, considerando che si trattava di uno speciale che presentava in anteprima europea le immagini delle ricerche in corso a Firenze sul dipinto di Leonardo perduto (qui per approfondire).

 

Colpa di Leonardo? Colpa della scrittura del programma, lentissima, ossessivamente ripetitiva, e alla fine deludende. La struttura narrativa si ripete sempre uguale, qualsiasi sia l’argomento trattato: dalle mummie egizie al mistero dei crani di cristallo, dalle presenze aliene ai segreti della storia dell’arte. Un annuncio che promette grandi rivelazioni o comunque di svelare curiosità e punti di vista diversi; poi una parte centrale che, goccia a goccia, alternando interruzioni pubblicitarie al riassuntino di quanto ascoltato appena due minuti prima (riassuntino che durante un servizio si ripete almeno due o tre volte), elabora più o meno superficialmente uno o due concetti. Concetti che potevano essere esposti in un terzo del tempo impiegato. E in ultimo una conclusione il più delle volte inesistente. Perché, com’è giusto che sia, Giacobbo non si espone, lascia al pubblico la libertà di scegliere la sua versione preferita. Questa modalità narrativa è molto frequentata dai canali tematici satellitari, da History a, a Discovery a National Geographic e se abusata finisce per diventare molto irritante. La reiterazione, una, due, tre volte dello stesso concetto, che sembra fatta per amore di chiarezza finisce per spingere lo spettatore, stufo di essere trattato come un deficiente, a cambiare canale.

 

Ieri sera la storia si è ripetuta, dopo un’ora e passa di programma abbiamo finito per scoprire sul dipinto di Palazzo Vecchio cose che tutti i media avevano già riportato nei giorni scorsi, non per fuga di notizie, ma perché annunciate in conferenza stampa dagli stessi artefici del progetto. E stasera Leonardo torna su National Geographic (Sky), ma dubitiamo che si aggiunga al mistero davvero qualcosa di nuovo.





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