Vittoria Puccini, un’intrigante Violetta per Raiuno

Vittoria Puccini, un’intrigante Violetta per Raiuno

Sembra che senza aggiungere un tocco di giallo, di noir o di spy story sia diventato impossibile per gli sceneggiatori…


Sembra che senza aggiungere un tocco di giallo, di noir o di spy story sia diventato impossibile per gli sceneggiatori italiani scrivere una storia d’amore. Una storia di quelle che si scrivevano una volta, tragiche e struggenti, diciamo pure un bel melò, sullo stile de La signora delle Camelie, per esempio, dalla quale anche don Peppino Verdi rimase irretito costruendo la sua disperata e sempre innocente Violetta.

La Violetta che domani e dopodomani passerà invece su RaiUno (ore 21.10) nella produzione diretta da Antonio Frazzi ha un taglio più contemporaneo, tanto basti la premessa del “liberamente ispirato” per dirci che la tisica fanciulla vivrà nella fiction ben altre avventure di quelle – forse oggi poco seducenti – del romanzo di Alexandre Dumas figlio.

Vittoria Puccini si ritroverà così nei panni di una bellissima mantenuta, una giovane donna indurita dalla vita che “onestamente” vive delle sue grazie concesse a danarosi clienti. Disillusa? Diciamo così. Non siamo più nell’originaria Parigi, ma nella Milano risorgimentale, l’anno è cruciale, il 1848, lo sfondo è quello della dominazione austriaca, della guerra e dei moti patriottici, tessuto ideale per una trama spionistica. Sì, la bella Violetta è custode di segreti inconfessabili, ma intanto s’innamora. Lui, Alfredo Germont (Rodrigo Guirao Diaz volto di Terra Ribelle), giovane attraente studente di legge e patriota, lei bellissima e spregiudicata ma destinata dalla tisi ad una morte precoce. La passione li travolge con violenza inaspettata ma il loro è un amore fragile, minacciato dalle convenzioni sociali, dalla guerra che incombe e dai segreti.

Coprodotto da Rai Fiction – Magnolia Fiction – Beta Film, nel cast troviamo oltre ai già citati  Vittoria Puccini e all’argentino Rodrigo Guirao Diaz; Andrea Giordana – finalmente un ritorno in tv per lui – nelle vesti del Duca di Sagrado e Tobias Moretti nella parte di Antonio Caleffi. Firma soggetto e sceneggiatura Sandro Petraglia. La regia è di Antonio Frazzi.

 





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