Uomo accusato di aver fatto sesso con un pony, il procuratore: “Era sudato e puzzava di cavallo”

Uomo accusato di aver fatto sesso con un pony, il procuratore: “Era sudato e puzzava di cavallo”

Alan Barnfield, 44 anni, è stato visto mentre portava due cavalli in una zona boscosa oscura, secondo la Sheffield Crown Court.


Un uomo, probabilmente deviato sessualmente, avrebbe presumibilmente avuto rapporti sessuali con un pony Shetland chiamato Sky nel cuore della notte, secondo quanto riferito in un’aula di tribunale. Alan Barnfield, 44 anni, è stato trovato dagli agenti di polizia “a sudare copiosamente e con un forte odore di cavalli addoosso.”

Gli ufficiali di polizia sono stati chiamati a Oak Tree Stables nel villaggio di Loversall, Doncaster, dopo che i residenti hanno visto Barfield portare due pony a mezzanotte in una zona boscosa e scura,  l’8 agosto 2012. Come riferito da testimoni intervenuti preso la Sheffield Crown Court, l’uomo è stato avvistato mentre legava il pony come se fosse un cane, salvo poi portare entrambi gli animali in una zona boscosa oscura. Il procuratore Louise Reevell ha detto: “E’ in questo momento che l’accusa riferisce che il rapporto sessuale con l’animale abbia avuto luogo.”

Quando la polizia ha perquisito lo zaino di Barfield alla ricerca di oggetti che avrebbe potuto utilizzare per commettere il furto dei due cavalli, gli agenti hanno trovato diverse lattine di deodorante Lynx, un cavo elettrico bianco, uno spruzzatore d’acqua portatile, un panno, una catena per cani in metallo e due bottiglie di Lucozade, un potente integratore alimentare. Barfield, originario di Hexthorpe Lane, Hexthorpe, Doncaster, ha dichiarato di essere soltanto uscito a piedi, negando ogni rapporto sessuale con un animale. Il procuratore Reevell ha detto che il proprietario del pony Jodie Walton, dopo aver ispezionato i suoi pony, avrebbe trovato Sky notevolmente scosso e a disagio. Nel frattempo è stato chiamato un veterinario affinché vengano condotti degli esami per stabilire se l’abuso abbia avuto luogo. Quel che è certo è che un campione di DNA equino è stato prelevato dall’uomo che, tra l’altro, sul suo telefono cellulare aveva immagini e filmati a sfondo sessuale e altre atrocità coinvolgenti animali.

Il processo continua.

Simona Vitale





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