Una grande famiglia: seconda stagione in forse, il Codacons dice no

Una grande famiglia: seconda stagione in forse, il Codacons dice no

In Italia la suspence e l’attesa non piacciono: ecco perché l’antitrust accusa la fiction più fortunata e seguita di Rai1


Per gli italiani la famiglia è importante. Per gli italiani Una grande famiglia è stato un successone. La fortunatissima fiction di Rai1 che è riuscita con la sua ultima puntata a battere Quello che (non) ho con i suoi 7 milioni e più di spettatori rischia di avere vita breve. Anzi, rischia di non essere mandata più in onda, di non proseguire con la tanto attesa seconda stagione che tutti stanno aspettando. Tutti o quasi tutti.

Sembrerebbe infatti che parte dei telespettatori non abbia apprezzato il finale ricco di suspence: il ritorno di Edoardo così inaspettato e così misterioso, ha gettato nello sconforto i tanti appassionati di Una grande famiglia che sono rimasti senza parole, talmente stupefatti da non aver apprezzato il finale aperto che la serie tv ha lasciato. L’Osservatorio per la qualità dei programmi tv del Codacons sta ricevendo lettere di protesta da due giorni. Lettere di protesta che girdano allo scandalo, le domande più frequenti sono nell’ordine:

– Perché Edoardo è spartito e riapparso così misteriosamente?

– I soldi dell’azienda di famiglia dov’erano nascosti?

– E Serafina, cosa nasconde?

Il Codacons e l’Associazione Utenti Radiotelevisivi, a seguito delle tante proteste ricevute, hanno deciso di presentare un esposto all’Antitrust e all’Autorità per le Comunicazioni. Le associazioni per la tutela dei telespettatori hanno fatto sapere che il pubblico è tenuto a ricevere trasparenza, la sua fidelizzazione è portata anche dalla chiarezza dei contenuti che riceve e soprattutto dalla buona fede con cui esso si pone di fronte ai programmi, che siano trasmissioni televisive oppure fiction e serie tv.

Una grande famiglia risulta essere dunque una fiction falsa, ingannevole e manipolatrice: un finale così costringe coloro che l’hanno seguita a dover per forza guardare la seconda stagione qualora volessero conoscere le reali vicende della famiglia Rigoni: non ci sono soluzioni, ma solo misteri irrisolti e per svelarli non v’è altro modo che attendere mesi e mesi e mesi.

Se queste sono le conclusioni, siamo convinti che in Italia manchi obiettività, manchi tutto ciò che rende i telefilm americani così seguiti e apprezzati dal pubblico. Il vero modo per fidelizzare i telespettatori è chiaramente quello di lasciare un finale con molteplici interpretazioni e punti interrogativi, così da invogliare chi la segue ad appassionarsi davvero, a ipotizzare, pensare e valutare tutte le possibili opzioni e soluzioni. Forse l’Italia non è ancora pronta a un salto di qualità di questo tipo e le numerose proteste, soprattutto dei telespettatori più appassionati lo dimostrano chiaramente. Voi da che parte state?





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