Tv, “Striscia” riparte da Ficarra e Picone. E Ricci: “Non sono Dio, sono solo un Papa”

Tv, “Striscia” riparte da Ficarra e Picone. E Ricci: “Non sono Dio, sono solo un Papa”

Striscia la notizia – che non si ferma mai – si rinnova, come ad ogni cambio di stagione, con il…


Striscia la notizia – che non si ferma mai – si rinnova, come ad ogni cambio di stagione, con il cambio di conduzione: al posto di  Ezio Greggio e Michelle Hunziker da lunedì vedremo i due comici siciliani Ficarra e Picone, reduci dal successo a Zelig – con il duo di avvocati dalle leggi ad personam Nicolò e Angelino.

Striscia che ha vinto la scorsa domenica per il ventitreesimo anno consecutivo il Premio Regia Tv ha visto il suo patron Antonio Ricci caldissimo sul tema Il corpo delle donna e tv, tema per cui ha lanciato una provocazione diretta al Gruppo editoriale Espresso La Repubblica di Carlo De Benedetti, colpevoli di aver tacciato Striscia e il Drive In (altra sua creatura) di essere responsabili dello sfruttamento del corpo della donna in tv. Niente più veline se il Gruppo L’Espresso toglierà tutte le immagini di corpi femminili dalle proprie riviste e se si chiuderà Miss Italia, in caso contrario le veline prenderanno il nome di Carline (da Carlo Di Benedetto).
Se avessi inventato le veline sarei Dio, invece mi sento solo un Papa – afferma con il sorriso Ricci-  io ho solo dato un nome a tutto lo squinziame che ho visto in tv. Negli ultimi due anni avrete notato quale campagna di fango è stata fatta da il Gruppo La Repubblica nei nostri confronti e quindi Striscia, che è un programma che fa della provocazione la sua ragion d’essere, è scesa in campo. Le veline in questi anni sono state talmente infangate che arrivavano e arrivano troupe straniere a verificare cosa accade nei nostri studi per poi scoprire che le veline ballano e fanno le telepromozioni. Ballano per stacchetti di venti secondi e fanno telepromozioni – parlando – per 70 secondi. E invece il Gruppo L’Espresso cosa fa? Da anni utilizza sulle copertine dei propri settimanali, sui propri siti immagini di corpi di donna nudi. Quindi cosa vogliono imputare a noi? Miss Italia cosa fa da decenni con le donne?”.

Ricci è un fiume in piena e la conferenza -il cui scopo era chiaramente quello di parlare di ciò- si trasforma in un comizio di quasi due ore in cui ai tentativi di trovare almeno un minimo di criticità sul modo in cui Striscia affronta il tema, sulla presunta – e inevitabile  – responsabilità che la televisione ha sui telespettatori lui da perfetto oratore smonta ogni singola critica “Questo finto moralismo fa comodo, stiamo facendo una guerra di provocazione, siamo un programma di servizio pubblico – elenca i numerosi interventi su molteplici campi in cui il programma arriva ed agisce – e invece ci accusano di essere pornografici”.
Il giornale statunitense News Week che ha dato questa definizione di Striscia ha ricevuto una querela dallo stesso Ricci che si aspetta di vincere la causa per poter “prendere tanti soldi da dare alle varie organizzazioni benefiche che sosteniamo”.
Insomma la battaglia di Ricci – geniaccio della scrittura e delle retorica televisiva -più che a difendere il buon nome delle due veline – per quanto mi riguarda né vittime né colpevoli di traviare orde di ragazzine – pare essere più orientato a difendere Striscia, che lui vive come vittima di un’ingiustizia. Ed ogni mezzo è lecito per difendersi e rilanciare. Eccome.

Come fornire ai giornalisti presenti alla conferenza un fascicolo fumetto per nulla tenero sulla “Storia tra Re Carlo – De Benedetti – e Gad Lerner”. “Maneggiatelo con cura – afferma Ricci – un giorno sarà come il Vangelo”.

(Erika Brenna)





COMMENTI

  • lea - -

    io onestamente ho letto e sentito che Striscia la notizia non avrà più le veline, ma credo si tratti di una pura provocazione. le veline ci sono da sempre e ultimamente si sta cercando solo di additarle, sottovalutando i veri problemi reali. secondo voi? dipen.de/sondaggi/VELINE

  • gemma - -

    queste si stanno a fare una sacco di pubblicità marciando spudoratamente su qualche articoletto scritto da qualche giornalista come se l’avessero attaccate sul personale e non sul ruolo da arredamento…che poi per me sono delle bravissime ragazze,quelle da criticare non sono quelle che usano la bellezza per emergere perchè questo accade in tutti i campi,dalla moda,alla tv,ai lavori più normali,un’altra cosa è mercificare il corpo con prestazioni sessuali in cambio di un posto in consigli regionali o all’isola dei famosi come la Minetti o la tipa del bunga bunga che sta sull’isola, quello è mercificare il corpo, non certo fare qualche stacchetto o mostrare la bellezza in servizi fotografici che fanno le modelle per pubblicità o le vallette tv che hanno un ruolo ornamentale è vero, ma mercificare il corpo è ben altra cosa.

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