“Tiberio Mitri – Il campione e la miss”, storia di una vita amara. Lunedì su RaiUno

“Tiberio Mitri – Il campione e la miss”, storia di una vita amara. Lunedì su RaiUno

Andrà in onda domenica e lunedì nella prima serata di RaiUno “Tiberio Mitri – Il campione e la miss”, miniserie…


Andrà in onda domenica e lunedì nella prima serata di RaiUno “Tiberio Mitri – Il campione e la miss”, miniserie per la regia di Angelo Longoni che porta sullo schermo la storia del campione triestino. Un mito della boxe dalla vita che si legge come un romanzo amaro, un racconto dell’Italia degli anni ’50, divisa tra miseria e smania d’affermazione.  Tiberio Mitri è Luca Argentero, che per prepararsi a sostenere la parte s’è sottoposto a una lunga preparazione fisica, anche lo storico incontro con Jacke La Motta (il Toro Scatenato di Robert De Niro) sarà riproposto. 15 riprese che videro Mitri resistere al fuoco di pugni di quella macchina da guerra che era l’italo americano. 15 riprese, Mitri uscì sconfitto, ma ai punti.

La mafia aveva deciso che quell’incontro al Madison Square Garden doveva andare a Mitri, ma il campione si presentò sul ring completamente svuotato, un tarlo gli corrodeva la mente, il timore di un tradimento della moglie, la Miss Italia Fulvia Franco (interpretata da Martina Stella). Era stato lei a convincerlo ad accettare quella sfida che somigliava ad un’opportunità, ma quando furono in America lei volò a Los Angeles in cerca di scritture, lui rimase ad allenarsi – male – a New York col sentore di una fine vicina. E inizio della fine fu, per la sua carriera e  per il suo matrimonio. Tornò sul ring per diventare campione d’ Europa, poi a Milano venne spazzato via dal francese Humez. Lasciò la boxe, dopo 101 incontri e 88 vittorie. Fuori dal ring, la sua vita non fu meno tumultuosa: la droga, il carcere, due mogli e due figli morti in età giovanile in maniera tragica, Alessandro per droga, Tiberia per Aids. La sua storia ha ispirato diversi  film, come Un uomo facile, del 58, e Pugili, di Lino Capolicchio, del ‘ 95. Lui stesso ha fatto l’ attore in una ventina di pellicole, Nel 1959 fu nel cast de La grande guerra, al fianco di Vittorio Gassman e Alberto Sordi. In quel periodo apparve spesso anche in televisione, ospite di trasmissioni di varietà.

Morì travolto da un treno locale sulla linea Roma-Civitavecchia, mentre camminava, presumibilmente in stato confusionale, lungo i binari nei pressi della Stazione Termini. Era il 2001, a 76 anni si concludeva una delle storie più tragiche dello sport italiano.





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