The Walking Dead 5×05 Self Help trama, recensione e sneak peek 5×06 Consumed

The Walking Dead 5×05 Self Help trama, recensione e sneak peek 5×06 Consumed

La nuova scioccante puntata di The Walking Dead 5×05 Self Help, Eugene sconvolge il gruppo con la sua confessione


I tre nuovi personaggi, Abraham, Rosita e Eugene quando sono apparsi sono sembrati della caricature, troppo simili al fumetto, troppo strani. Il militare, Abraham (Michael Cudlitz) con i baffi a manubrio che neanche Chuck Norris in Delta Force, Rosita (Christian Serratos) con quegli short alla Lara Croft e Eugene (Josh McDermitt) con il mullet alla McGyver che sembra uscito da The Big Bang Theory piuttosto che da una serie di sopravvivenza post apocalisse zombie. The Walking Dead è pieno di personaggi che compaiono e scompaiono in tempi brevi ma questi, incredibilmente, sono rimasti.

Anzi, il viaggio per Washington D.C. è diventato uno dei motori di questa parte dello show. Aiutare Eugene è diventato lo scopo unico del gruppo, li ha uniti. A questo punto di The Walking Dead c’è un gruppo di gente che, come dice Abraham, è sopravvissuta per darwinismo sociale, non ci sono più pesi morti.

Uno dei motivi principali per cui The Walking Dead 5×04 Slabtown non è stata una grande puntata è perché abbiamo passato un’ora a guardare personaggi che non vedremo a lungo.

The Walking Dead 5×05 Self Help, invece, è molto più coraggioso. L’ora è spesa tra le tensioni che si creano all’interno del gruppo, pur avendo lo stesso obiettivo, e la scioccante rivelazione di Eugene. Abraham è motivato al limite dell’ossessione e in questo episodio, con un flashback, finalmente ci spiegano perché.

Questo porta a far salire la tensione ancora di più fino alla rivelazione di Eugene: lui non può salvare il mondo, si è inventato questa bugia per salvarsi la pelle.

La decisione è scioccante, Abraham stava per picchiare tutti i componenti del gruppo per il bene della missione, e ecco che la loro motivazione si rivela essere un frode. Nessuno pensava che il gruppo arrivasse effettivamente fino a Whashington ma che almeno andassero un po’ in giro per la natura tentando di sopravvivere era molto più immaginabile. La confessione di Eugene è una grande scena, piena di pathos, ben recitata da Josh McDermitt. Si ha la sensazione che lo sia una scena che farà cambiare qualcosa all’interno di tutto lo show. Allo stesso tempo “il viaggio a Washington” stava iniziando a diventare noioso e la confessione ha ridato linfa e senso di esistere a una parte di The Walking Dead che si stava perdendo nelle lande dell’indifferenza.

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Eugene

L’episodio poi costruisce un climax narrativo che culmina con la rivelazione: prima gli sceneggiatori ci fanno notare la determinazione di Abraham, che sconfina nella follia, poi ci fanno vedere come Eugene lega con gli altri personaggi, come lo sopportano anche nei suoi comportamenti più strani. La stessa bugia ha un senso, lui non è fatto per questo mondo, non sarebbe sopravvissuto, non ha nulla da offrire a nessun gruppo, la sua bugia è sopravvivenza. Eugene ha usato la testa per guadagnarsi quello che gli altri hanno guadagnato con le loro abilità di sopravvivenza.

La reazione di Abraham è intuibile e drammatica e la puntata finisce con la sensazione che non sappiamo che succederà a questo gruppo quando li rivedremo.

The Walking Dead ci stupisce ancora.

https://www.youtube.com/watch?v=AXiGbrRWrSs

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