The Voice of Italy: Piero Pelù tuona contro la produzione

The Voice of Italy: Piero Pelù tuona contro la produzione

Attraverso Facebook, Piero Pelù spiega i meccanismi delle battle. Si difende e incolpa la produzione.


The Voice of Italy sta entrando nel vivo, o almeno ci prova. C’è chi attendeva con ansia la seconda fase della trasmissione, quella delle battle, la delusione è stata tanta, troppa, eccessiva. Su Twitter e sui social network si è capita soltanto una cosa: la puntata di giovedì sera è stata noiosa, eccessivamente lenta. Insomma, ci si aspettava di più, tanto di più, molto di più.

I primi aspiranti cantanti si sono sfidati, le prime battle sono avvenuta e i primi eliminati hanno lasciato il programma. I quattro giudici sono stati chiamati a scegliere chi far andare avanti e chi invece fermare. Piero Pelù, attraverso il suo profilo Facebook ha descritto così il meccanismo, poco condivisibile, imposto dalla produzione del programma di RaiDue:

“E allora… seratona al fulmicotone per me rrggzzcc! All’Estragon di Bologna era un girone infernale di energie, unico “problemino” mi si è abbassata notevolmente la voce e ora sono già in cura intensiva per rimediare ed essere in forma sabato al Palageox di Padova. A the Voice il gioco si fa duro, sono passate le tre prime battaglie\duelli\duetti e naturalmente con le prime eliminazioni arrivano anche le prime delusioni dei cantanti. Nel team Pelù immagino che abbiate notato che i brani scelti (”Pigro” di Ivan Graziani + “Rolling on the river” dei Creadence Clearwater Revival\Tina Turner + “Crazy” di Gnarls Barkley) hanno assunto una personalità tutta loro grazie agli arrangiamenti che ho curato insieme a Leo De Amicis e Gaudi. Sulle scelte delle accoppiate avevo altre idee ma la produzione del programma mi ha convinto a fare quel che avete poi visto e sentito e così ho scontato la mia scarsissima esperienza televisiva… Comunque voglio fare anche via Facebook i miei complimenti a: Savio Vurchio perchè ha una voce devastante, a Roberta Orrù perché quando sale lei con la voce non ce n’è per nessuno e a Valentina Tramacere perché è di una precisione da vera professionista. A chi è rimasto in gara: Denny Losito, Francesco Guasti e Marika Lermani dico che… IT’S A LONG WAY TO THE TOP OF ROCK ‘N’ ROLL, SO LET’S GO!!”

C’è però da dire che la produzione e il regolamento sono stati molto chiari sin da subito:

“Si precisa che ogni decisione produttiva, relativa ai “duetti” (ossia l’abbinamento dei TALENTI, l’ordine di esibizione e la scelta dei brani) sarà determinata discrezionalmente dalla Produzione sulla base delle specifiche esigenze artistiche ed editoriali del Programma. Anche tali scelte sono insindacabili ed inappellabili”.

The Voice ce la farà a decollare?





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