The Voice 2019, Simona Ventura: “Voglio trovare una voce che abbia successo anche dopo il talent”

The Voice 2019, Simona Ventura: “Voglio trovare una voce che abbia successo anche dopo il talent”

Ecco le dichiarazioni di Simona Ventura, presente alla conferenza stampa della sesta edizione di The Voice.


Sta per tornare The Voice, l’amato talent show di Rai 2. La sesta edizione sarà condotta da Simona Ventura e debutterà il prossimo 23 aprile 2019, in prima serata. I giudici del talent saranno Gué Pequeno, Morgan, Gigi D’Alessio ed Elettra Lamborghini.

The Voice, sesta edizione: ecco le dichiarazioni di Simona Ventura

Dopo ben 8 anni di assenza, la Ventura torna in Rai, al timone di The Voice. Ad aprire la conferenza stampa, sono state proprio le dichiarazioni della conduttrice: “E’ bello essere qua: il senso di appartenenza alla RAI mi ha fatto tornare. Ho accettato con grande entusiasmo di fare la conduttrice di un talent perché non l’avevo mai fatto… Sono bastian contrario nella vita e nel lavoro. E’ stato attraente il titolo, ho visto varie edizioni in giro per il mondo. Mi chiedevo come mai non avesse, in Italia, la stessa luce degli altri Paesi. Ho seguito il mio istinto. E quando non l’ho fatto ho sbagliato. Quando è arrivata la chiamata di Freccero, io istintivamente ho pensato “E’ il momento giusto per tornare”. Sono rientrata e ne sono molto felice. L’obiettivo è far continuare The Voice anche dopo la fine del programma, bisogna far emergere un cantante che sappia durare nel tempo, che sia in grado di costruirsi una lunga carriera. L’impegno e la missione sono questi: trovare una voce che abbia successo anche dopo, il talent non deve essere una fabbrica di infelici. Io vorrei che di The Voice se ne parli, diventi un cult”.

A proposito dei coach della sesta edizione del talent show, Simona confessa: “Sono mondi musicali diversi che si uniscono, da un lato la new generation di Gué ed Elettra, dall’altro i puristi: una fertile commistione di generi e di stili che fa aprire la mente. Elettra è una mia grande scommessa. Questi pregiudizi fanno parte di una vecchia mentalità italiana che dovremmo superare. E’ un mio intuito, piace molto ai ragazzini. Io non chiudo la porta a nessuno. E’ una mia grande scommessa e vedrete è una scommessa vinta. Siamo una squadra vincente”.





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