The Happiest Man: Ilya e Emilia Kabakov in mostra a Milano

The Happiest Man: Ilya e Emilia Kabakov in mostra a Milano

Non è una vera e propria mostra, bensì un’imponente installazione carica di significato e di potenza. All’HangarBicocca di Milano la coppia artistica – e non solo – arriva con la sua “The Happiest Man”.


The Happiest Man è una grande “installazione totale” realizzata nel 2000 che presentata in HangarBicocca in una versione site-specific. Il fine è quello di rappresentare la casa dell’uomo – appunto – più felice del mondo, il più allegro, il più sereno e perché no, anche il più fortunato. A cura di Chiara Bertola, con il Patrocinio del Comune di Milano e grazie a Pirelli sponsor, questa imponente installazione ha lo scopo di rappresentare proprio lo stile unico e inimitabile di Ilya Kabakov.

La forma più espressiva di questo artista è senza ombra di dubbio l’ ‘installazione totale’, che comprende elementi architettonici, pittorici, cinematografici, scenografici. Si tratta di uno spazio a sé stante all’interno dello spazio espositivo in cui lo spettatore si immerge in un modo a parte per rivivere, attraverso richiami visivi, sonori e ambientali la realtà sovietica in cui gli artisti sono vissuti.

 

 

Ilya Kabakov, definito il padre del concettualismo russo, nella sua opera analizza la società e gli individui che si rapportano ad essa in tutte le sue sfaccettature, in special modo quegli individui del periodo post-staliniano dell’Unione Sovietica, terra che gli ha dato i natali. L ’arte di Kabakov – che lavora in coppia con la moglie Emilia – ha una forte carica utopica che vede la fuga nell’arte e nell’immaginazione come possibile salvezza dalla quotidianità.

 

 

 





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