Terrore a PARIGI: 128 morti, 250 feriti, 99 gravi, 1 italiana non rintracciabile VIDEO ATTACCHI E DIRETTA

Terrore a PARIGI: 128 morti, 250 feriti, 99 gravi, 1 italiana non rintracciabile VIDEO ATTACCHI E DIRETTA

Valeria Solesin, una ragazza italiana non risulta rintracciabile, #rechercheparis è l’hashtag per scambiare informazioni e ritrovare gli scomparsi. La ragazza italiana scomparsa stava per entrare al Bataclan Concert Hall per assistere al concerto degli Eagles of Death Metal quando è iniziato l’attacco terroristico.


Parigi è stata colpita al cuore ieri intorno alle 21,20 da sei attentati portati avanti da 8 terroristi. Le sparatorie di Parigi non sono un attacco solo alla Francia. Il terrorismo colpisce cittadini francesi e turisti provenienti dal resto del mondo.

I terroristi alla Gare du Nord sparano colpi di kalashnikov senza pietà colpendo i clienti del ristorante Le Petit Cambodge. Stesso modus operandi a Bar Le Carrilon e Belle Equipe Bar a Les Halle. Senza un target ben preciso, a bordo di un’auto hanno sparato ai clienti dei locali.

Intorno alle 21, 40 nel Bataclan Concert Hall, la sala di concerti del XI arrondisement situata nei pressi della redazione di Charlie Hebdo, durante il concerto degli Eagles of Death Metal, due terroristi hanno massacrato il pubblico del concerto fino all’intervento delle teste di cuoio, che hanno placcato l’assassinio di massa uccidendo i terroristi.

La tragedia al Bataclan – Video

François Hollande era tra gli spettatori della partita amichevole tra Francia e Germania che si teneva allo Stade de France, mentre 2 terroristi di sono fatti esplodere all’esterno dello stadio. Il presidente è stato subito evacuato, mentre il pubblico dello stadio è stato trattenuto all’interno, per motivi di sicurezza. La Tour Eiffel ha spento le sue luci in segno di lutto.

E’ stato decretato lo stato d’emergenza, il coprifuoco e sono stati chiusi i locali ed enti pubblici.

VIDEO delle esplosioni allo stadio durante l’attenta a Parigi

Chi sono gli attentatori di questi attacchi?

Sono tutti giovanissimi.
Uno degli attentatori era già noto all’Intelligence francese. Uno degli attentatori del Bataclan aveva il passaporto francese e uno, siriano, aveva 25 anni. Uno dei Kamikaze saltati in aria davanti allo stadio aveva un passaporto egiziano.

Lo Stato islamico ha rivendicato l’attentato terroristico a Parigi. Su Twitter sono da subito circolati i messaggi di rivendicazione e il corrispondente arabo di “Parigi in fiamme” era l’hashtag che riportava diversi messaggi di estremisti o presunti tali. L’attacco è stato rivendicato ufficialmente dallo Stato Islamico tramite un comunicato pubblicato da Site (Intelligence Group Jihadist Threat). Nel messaggio di rivendicazione si dichiara che questo è stato il primo di una tempesta. Il monito è esteso a tutti i paesi che insieme alla Francia stanno partecipando con i loro aerei all’attacco al Califfato.

“Let France and those who walk in its path know that they will remain on the top of the list of targets of the Islamic State, and that the smell of death will never leave their noses as long as they lead the convoy of the Crusader campaign, and dare to curse our Prophet, Allah’s peace and blessings be upon him, and are proud of fighting Islam in France and striking the Muslims in the land of the Caliphate with their planes, which did not help them at all in the streets of Paris and its rotten alleys. This attack is the first of the storm and a warning to those who wish to learn.” (Su Site, il testo integrale del messaggio e la traduzione).

Lo stato d’allerta s’è diffuso a macchia d’olio in tutta Europa. Secondo Hollande “siamo in guerra”.

Chi è il nemico? Che cos’è l’Isis? La strategia da adottare secondo Massimo D’Alema è individuare il nemico e chi può aiutare a combatterlo.
L’isis ha una novità rispetto al terrorismo d’Al Qaeda: l’ambizione territoriale. Bisognerebbe schiacciarli nel loro territorio con un’azione compartecipata dall’occidente e dalle forze della Nato.
I curdi sono oggi la forza che sul terreno contrasta l’Isis. E’ accettabile che la Turchia, paese che fa parte della Nato, attacchi i curdi? (www.ilpost.it/davidedeluca/2015/07/30/turchia-curdi-isis) E’ necessaria più coerenza e niente è possibile se non si raggiunge un accordo tra le due superpotenze: Stati Uniti e Russia. Non si può ricostruire la Siria intorno ad Assad, ne rifare tutti gli errori del passato. Quindi cacciare Assad è una priorità?

Oggi a Vienna è stato raggiunto il primo accordo tra Stati Uniti e Russia: per cessare il fuoco in Siria.

Si sente sempre più forte l’appello all’uso della forza: chiedere ai terroristi di smettere gli attacchi non sembra un’opzione che possa funzionare.

Come combattere l’Isis? Vogliamo effettivamente combattere l’Isis? Intanto bisognerebbe sciogliere l’immobilità politica. I costi umani ed economici di una nuova guerra sono preoccupanti, ma il prezzo di non fare nulla può essere la libertà. Quanto successo a Parigi dimostra che l’azione terroristica non ha un target ben preciso, può essere la redazione di un giornale satirico, i tifosi di una partita allo stadio, i giovani ad un concerto metal o i clienti di un ristorante, tutti cittadini che stavano tranquillamente esercitando il diritto di essere ove volevano e sono stati uccisi in nome di un Dio che brama la pace.

Angelino Alfano in conferenza stampa stamattina ha ribadito che nessun paese è a rischio 0. Il livello di allerta è stato innalzato a secondo e sono state incrementate le operazioni di controllo di sicurezza.

Il comitato di analisi strategica antiterroristica ha fino ad ora portato avanti interventi di prevenzione tra perquisizioni, arresti, espulsioni o respingendo l’ingresso di estremisti islamici conosciuti ma la modalità di reclutamento avviene anche via web ove i controlli sono molto più difficili.

Si apre un nuovo capitolo nero nella storia dell’Europa, che dovrà dimostrare di riuscire a restare a galla anche in questa situazione di emergenza. Nero in segno di lutto, ma solidale con i francesi e con il resto del mondo per le 128 vittime mortali di diverse nazionalità, e i 250 feriti degli attacchi terroristici accaduti ieri a Parigi.

La diretta da Parigi Video di Sky News Live

https://www.youtube.com/watch?v=y60wDzZt8yg

Georges Brassens – Les Copains d’Abord[Gli amici di prima]

#‎PrayForParis‬ ‪#‎ParisAttacks‬

https://www.youtube.com/watch?v=rslShTbqNbo

Ivone Ferreira





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