Tarantola e Gubitosi ai vertici Rai. I contenti e gli scontenti

Tarantola e Gubitosi ai vertici Rai. I contenti e gli scontenti

Tra scontanti e plaudenti, all’indomani delle nomine di Mario Monti ai vertici Rai è tempo di commenti. E di capire chi sono Anna Maria Tarantola, designata presidente; e Luigi Gubitosi, indicato come direttore generale


Ci ha provato il professore a dare una scossa, a svincolare, per quanto poteva (ovvero entro i limiti della legge vigente) e con la benedizione di Napolitano, la più grande azienda culturale del Paese  dalle logiche dei partiti. E il risultato sono Anna Maria Tarantola, vice direttore di Bankitalia, alla presidenza e Luigi Gubitosi, ex ad di Wind, già manager di Bank of America – Merril Lynch e Fiat, come nome designato alla direzione generale.
Insomma, due manager puri. Due persone che poco sapranno di tv  ma molto di come far crescere e prosperare un’azienda, anche se la Rai non è proprio un’azienda come le altre.

Carlo Freccero e Michele Santoro, che avevano presentato le loro candidature, hanno accolto la notizia con disappunto. Monti ha tenuto a precisare che i criteri della sua scelta non erano improntati all’abilità giornalistica o televisiva, erano altri. E così Freccero ha sbottato “Monti ha scelto due alieni che secondo me vedono poco la tv” e Santoro su il Manifesto:” Mi pare che Monti abbia una banca al posto del cervello“. A Montecitorio la divisione di sempre, la Rai dei banchieri, come l’ha battezzata Angelo Bonelli , presidente dei Verdi; non piace a Di Pietro, ma è bene accetta da Fli, Udc e Pd (per Bersani sono nomine “discrete“) e soprattutto non piace al Pdl  (per Romani, Monti è andato oltre la legge indicando un direttore la cui nomina spetta al Cda) mentre è contento il presidente uscente Rai Paolo Garimberti, che vede nella scelta di Monti il tentativo di “tenere l’azienda lontana e al riparo da giochi politici“.

E adesso non resta che aspettare le prosisme mosse, Monti ha annunciato una serie di cambiamenti anche nella governance, e sempre ieri, ha annunciato la nomina di Angelo Marcello Cardani alla presidenza dell’Authority per le comunicazioni. Già stretto collaboratore del premier quando era commissario europeo, Cardani si occuperà di questioni delicatissime: l’asta delle frequenze, intanto; e poi dovrà occuparsi della regolamentazione del diritto d’autore sul Web e della nuova rete in fibra ottica, tra l’altro.

Domandina finale. Se al posto di Lorenza Lei ci fossero stati dei manager puri, Santoro e Saviano, con i loro ascolti straordinari sarebbero ancora in Rai, sì o no?





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