Striscia la notizia e la credibilità del Gabibbo

Striscia la notizia e la credibilità del Gabibbo

Striscia la notizia come uno strumento di giustizia, un vero e proprio “servizio pubblico” che in quasi 25 anni di…


Striscia la notizia come uno strumento di giustizia, un vero e proprio “servizio pubblico” che in quasi 25 anni di vita e 5mila puntate ha saputo conquistare – e fatto ancora più difficile, mantenere – la fiducia dei cittadini. Il “fenomeno” del tg satirico di Antonio Ricci è stato ieri oggetto di un convegno all’Università Bocconi al margine del quale è stato presentato uno studio sull’impatto economico, sociale e culturale della trasmissione quotidiana di Canale 5.

Le cifre sono impressionanti: dal 1992 al 2010, “Striscia” ha denunciato sprechi per oltre 58miliardi, ha denunciato raggiri trasmettendo 1441 servizi ad hoc, ha sottolineato 987 volte disagi e disservizi e ha dedicato 967 servizi a falsificazione e falsari. Per 174 volte le denunce di “Striscia” hanno indotto le forze dell’ordine ad intervenire con inchieste giudiziarie – anche all’estero – e in seguito a questo sono stati recuperati 7,8 miliardi di euro. Ogni giorno sono in media 580 persone che chiedono a Striscia d’intervenire.

Cifre che fanno del tg satirico qualcosa ormai d’insostituibile. Al convegno era presente anche Antonio Ricci, che dopo aver ripercorso la storia della fortunata trasmissione, ha svelato il segreto di Striscia: essersi contrapposta alle “certezze granitiche” degli altri tg e insinuare il dubbio.





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