Stash & The Kolors: “Abbiamo suonato in cambio di una birra”

Stash & The Kolors: “Abbiamo suonato in cambio di una birra”

La loro gavetta è stata dura ma i ragazzi dei The Kolors ne hanno fatto di strada. A parlare delle loro prime esperienze è Stash nelle interviste a Il Mattino e Vanity Fair.


Vincitori assoluti di Amici 14 dove hanno trionfato anche davanti a Mattia Briga, aggiudicatosi solamente il secondo posto. I “The Kolors“, gruppo elettro-pop campano formato dal frontman Stash, nome d’arte di Antonio Fiordispino, Alex Fiordispino e Daniele Mona stanno facendo parlare molto di loro in questi ultimi giorni. Sono stati tantissimi i giornali a cui hanno rilasciato delle interviste ed è proprio in un servizio di Vanity Fair e Il Mattino che il trio si è raccontato andando a parlare di come hanno dovuto affrontare il loro periodo di doverosa gavetta.

Il successo per loro infatti non è stato immediato e a parlarne è proprio Stash che ha rivelato che all’inizio del loro percorso il gruppo è stato addirittura disposto a vendere mozzarelle ma non solo. Pur di riuscire a comprarsi gli strumenti per mandar avanti il loro sogno i ragazzi, che hanno scritto canzoni per moltissimo tempo ma sempre e solo in inglese, molto spesso si sono ritrovati ad esibirsi in cambio di una birra o talvolta di un sorriso e in altri casi in assenza anche di quello.

Il percorso di Stash è stato tra i più variegati perché prima di approdare a Milano ed entrare nella quattordicesima edizione di Amici di Maria de Filippi il frontman ha viaggiato molto. È nato a Caserta ma cresciuto a Cardito e Grosseto per poi ritornare a Napoli e la passione della musica, come racconta lui stesso a Vanity Fair e Il Mattino, arriva direttamente dal padre che insieme allo zio formava “I rebus“, band locale che ha visto passare in sala d’incisione tantissimi grandi nomi tra cui anche Pino Daniele.

Stash, che per ora non sente di riuscire a scrivere in italiano, comunque è aperto a tantissimi tipi di musica diversi. I suoi idoli passano infatti da Francesco Renga, che gli ha aperto gli occhi sul pop come dice lui stesso, a Elisa e i Pink Floyd che lo hanno ispirato per la scelta del suo nome d’arte, direttamente preso da una delle loro canzoni, “Money“.





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