Stasera su Rai 3 Burning Bush – Il fuoco di Praga, la miniserie HBO sul martirio di Jan Palach

Stasera su Rai 3 Burning Bush – Il fuoco di Praga, la miniserie HBO sul martirio di Jan Palach

Alla regia Agnieszka Holland, autrice di Raccolto amaro e Europa Europa


Andrà in onda stasera su Rai 3 la prima parte di Burning Bush – Il fuoco di Praga. Prodotta da HBO Europe, diretto dalla regista polacca Agnieszka Holland (studentessa in gioventù della Accademia delle Arti di Praga, autrice di Europa Europa del 1991) e scritto da Štěpán Hulík, la miniserie in due puntate (originariamente in tre episodi) parla della vicenda di Jan Palach, il momento più drammatico della resistenza ceca all’invasione sovietica di fine anni ’60.

Jan Palach era uno studente praghese di filosofia e non aveva nemmeno vent’anni quando, con la salita al potere di Alexander Dubček, si aprì il periodo di riforme della politica cecoslovacca passato alla storia come Primavera di Praga. Fu proprio pochi giorni il suo compleanno nel mese di agosto (la notte tra il 20 e il 21) che partì l’occupazione militare sovietica del paese, che sancì la caduta di Dubček e il ritorno alle politiche sociali ed economiche precedenti. Nel pomeriggio del 16 gennaio 1969 Jan Palach si recò di fronte alla scalinata del Museo Nazionale in Piazza Venceslao in centro a Praga, si cosparse gli abiti di benzina e si diede fuoco. Nei tre giorni di agonia che seguirono rimase lucido e affermò di aver preso come modelli i monaci buddhisti vietnamiti e le loro proteste contro il presidente Ngô Đình Diệm. Negli appunti e articoli di Palach, contenuti in una sacca tenuta volutamente lontana dalle fiamme, venne trovata questa dichiarazione:

«Poiché i nostri popoli sono sull’orlo della disperazione e della rassegnazione, abbiamo deciso di esprimere la nostra protesta e di scuotere la coscienza del popolo. Il nostro gruppo è costituito da volontari, pronti a bruciarsi per la nostra causa. Poiché ho avuto l’onore di estrarre il numero 1, è mio diritto scrivere la prima lettera ed essere la prima torcia umana. Noi esigiamo l’abolizione della censura e la proibizione di Zpravy. Se le nostre richieste non saranno esaudite entro cinque giorni, il 21 gennaio 1969, e se il nostro popolo non darà un sostegno sufficiente a quelle richieste, con uno sciopero generale e illimitato, una nuova torcia s’infiammerà»

Dopo il suo gesto Jan Palach venne considerato un eroe e un martire dagli antisovietici in tutto il mondo. Seguendo il suo esempio altri sette studenti, tra cui l’amico Jan Zajíc, si tolsero la vita. Gli organi di informazione, controllati dagli invasori, non ne fecero parola.

Presentata in anteprima al Rotterdam Film Festival, Burning Bush – Il fuoco di Praga non si concentra sugli eventi che portarono Palach a compiere il suo gesto quanto a cosa significò e produsse la sua morte: la lotta del movimento studentesco, la tragedia della sua famiglia che combatté affinché il potere non togliesse significato alla vicenda mettendola al centro di una inesistente cospirazione di destra. Per questo la madre e il fratello dello studente si affidano a una giovane avvocatessa, Dagmar Buresova, per fare causa al funzionario del partito comunista responsabile responsabile delle bugie sulla fine di Jan.

La prima parte della miniserie in due episodi Burning Bush – Il fuoco di Praga, diretta da Agnieszka Holland e prodotta da HBO Europe, andrà in onda stasera a partire dalle 21.05 su Rai 3. Domani sera alla stessa ora la seconda parte. (c.a.)

HBO “Burning Bush” Full-Length International Trailer





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