Speciale Emmy Awards – Miglior Commedia, Orange is the New Black sfida Sheldon Cooper e Louis C.K.

Speciale Emmy Awards – Miglior Commedia, Orange is the New Black sfida Sheldon Cooper e Louis C.K.

Inizia oggi il nostro speciale sugli Emmy, iniziamo con la categoria miglior commedia dell’anno dove i candidati sono The Big Bang Theory, Louie, Modern Family, Orange is the New Black, Silicon Valley e Veep


66th Emmy Awards – Quale sarà la sit-com dell’anno? Il 25 agosto sarà la notte degli Emmy Awards, in diretta da Los Angeles, dove verranno premiati i migliori prodotti della tv americana. Iniziamo oggi una serie di speciali per arrivare preparati alla serata. Si parte con la categoria Miglior Commedia / Sit-com dove i nominati sono The Big Bang Theory, Louie, Modern Family, Orange is the New Black, Silicon Valley e Veep. Fuori dalla cinquina alcuni grandi nomi come Episodes, Brooklyn 99 (vincitore ai Golden Globe), Shameless e Girls.

The Big Bang Theory. Da poco si è conclusa la settima stagione, ancora una volta al top degli ascolti e che ha convinto i dirigenti della CBS a confermare la serie per altre 3 stagioni, fino al 2017. I protagonisti di Big Bang Theory sono 4 nerd, Sheldon Cooper,  Rajesh Koothrappali, Leonard Hofstadter e Howard Wolowitz, scienziati presso la CalTech e nel corso delle stagioni le loro fidanzate Penny, la vicina di casa, Bernadette Rostenkowski e la “compagna” di Sheldon Amy Farrah Fowler. E’ una serie basata su una comicità fatta di dialoghi, molto tecnica, con infiniti riferimenti alla fisica, alle scienze ma anche alla cultura pop, come il cinema, i fumetti e la televisione. Le battute di Sheldon e i suoi lunghi monologhi sono diventati sempre più citati e amati dai fans di tutto il mondo.  Quest’anno è candidata a 4 premi: miglior commedia, miglior attore in una commedia (Jim Parsons, già vincitore del premio altri 2 anni), miglior attrice non protagonista in una commedia (Mayim Bialik) e miglior guest star maschile.

-Louie. Giunta alla quarta stagione è la serie più indecifrabile della televisione americana. Si divide in due parti, una fatta di monologhi comici tipici degli stand up comedy club, da dove proviene Louis C.K., e una canonica, che riprende le idee dei monologhi e le sviluppa con una trama. Alterna trovate molto volgari a delicatezze inimmaginabili, sempre all’interno di un clima surreale e tragicomico. Scritta, prodotta, diretta, interpretata e addirittura montata da Louis C.K. stesso è candidata a 4 premi: regia, attore, serie e sceneggiatura sempre in ambito commedia.

-Modern Family. La famiglia moderna americana che raccoglie tutte le possibili famiglie esistenti, senza pregiudizi ma con molto umorismo: quella canonica composta dai Dunphy, Claire, Phil e i figli Alex, Hailey e Luke; quella mista e con differenza di età, composta da Jay, papà di Claire e Gloria, una bomba sexy colombiana arrivata in America con il figlioletto Manny; infine quella omosessuale, composta da Cameron e Mitchell, che hanno adottato la piccola Lilly dalla Cina. Da anni è una presenza fissa agli Emmy, dove ha già raccolto 18 premi e 57 candidature. Quest’anno è nominata in 5 categorie: miglior attore in una serie comedy (Jesse Tyler Ferguson e Ty Burrell), guest star maschile, miglior attrice (Julie Bowen), regia e miglior serie.

-Orange is the New Black. La favorita alla viglia, la nuova arrivata ma di cui sono già tutti innamorati. Prodotta dal sito di streaming a pagamento Netflix, è giunta alla seconda stagione. Protagonista è Piper Chapman, una ragazza di New York, condannata a scontare 15 mesi di prigione al Litchfield, un carcere federale femminile, per aver trasportato una valigia piena di soldi di provenienza illecita per la sua amante. Ideatore della serie è Jenji Kohan, già collaboratore per altre serie come Sex and the City, Una mamma per amica e Will & Grace. E’ candidata in 5 categorie: miglior attrice protagonista (Taylor Schilling), non protagonista (Kate Mulgrew),  guest star femminile (Natasha Lyonne, Uzo Aduba e Laverne Cox), regia, sceneggiatura e serie.

-Silicon Valley. Candidata a 4 premi (regia, sceneggiatura serie e titoli d’apertura), da poco ha terminato la messa in onda della sua prima stagione e è stata confermata per una seconda. L’ideatore è Mike Judge, il papà di Beavis and Butthead oltre a King of the hill. Racconta la vita di alcuni programmatori che lavorano in un incubatore gestito da Erlich Bachman il quale fornisce i mezzi e un luogo di lavoro in cambio del 10% dei loro progetti. Va in onda su HBO e in Italia non è ancora prevista una messa in onda.

-Veep. Ideata da Armando Iannucci è una satira contro la politica americana, ambientata all’interno dell’ufficio della vicepresidente degli Stati Uniti. Protagonista e trascinatrice è l’attrice Julia Louis-Dreyfus nei panni di Selina Meyer. Attualmente è in corso la terza stagione. Giunta anche in Italia ha subito incontrato i favori del pubblico. Quest’anno è candidata a 6 premi: regia, sceneggiatura, serie, attrice protagonista, guest star maschile e attrice non protagonista (Anna Chlumsky).

E voi quale preferite, e quale avete visto? Chi credete che vincerà? Commentate qua sotto. Nel prossimo speciale parleremo della miglior serie drammatica, dove i candidati sono Breaking Bad, Downton Abbey, House of Cards, Il Trono di Spade, Mad Men e True Detective.

Luca Fallati





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