Speciale Emmy Awards – Miglior attore drammatico, Walter White VS Don Draper e il Detective Cohle

Speciale Emmy Awards – Miglior attore drammatico, Walter White VS Don Draper e il Detective Cohle

Terzo appuntamento con lo speciale sugli Emmy, oggi esaminiamo gli attori delle serie drammatiche, dove Walter White – Bryan Cranston se la vedrà con 5 avversari tosti


66th Emmy Awards – Quale sarà il miglior attore in una serie drammatica? Il 25 agosto sarà la notte degli Emmy Awards, in diretta da Los Angeles, dove verranno premiati i migliori prodotti della tv americana. Iniziamo oggi una serie di speciali per arrivare preparati alla serata. Oggi passiamo agli interpreti nella categoria Miglior attore in una serie drammatica dove i nominati sono Bryan Cranston, (Breaking Bad), Jeff Daniels, (The Newsroom), Jon Hamm, (Mad Men), Woody Harrelson, (True Detective), Matthew McConaughey, (True Detective), Kevin Spacey, (House of Cards). Tutti grandissimi attori, vincitori di molti premi, persino Oscar e Golden Globe in alcuni casi, difficile sceglierne uno solo e scegliere un solo personaggio da premiare. L’unica o quasi, categoria dove non compare Game of thrones, i cui interpreti sono finiti nelle categorie non protagonisti.
Qui lo speciale sulla Miglior serie Commedia.
Qui lo speciale sulla Miglior serie Drammatica.

-Bryan Cranston, (Breaking Bad) – Walter White. Candidato per questo immenso personaggio per l’ultimissima volta. Ogni anni finisce nel sestetto e nel 2008, 2009, 2010 ha stravinto. Bryan Cranston grazie a Breaking Bad ha vissuto una seconda giovinezza. Prima di questa seria era conosciuto per pochi ruoli cinematografici e per le serie tv Malcolm (dove era Hal, il padre di famiglia, spassosissimo). Adesso tutti se lo litigano. E’ apparso in Godzilla, Argo, vincitore dell’Oscar, Total recall, John Carter. E’ uno dei volti più amato del panorama americano e uno degli attori più umili e simpatici. Facile che gli Emmy salutino Walter White con un ultimo premio. I’m the one who knocks!

-Jeff Daniels, (The Newsroom) – Will McAvoy. Il vincitore uscente. Nei panni del giornalista tutto d’un pezzo Will McAvoy, Jeff Daniels è tornato prepotentemente alla ribalta. Supportato da una sceneggiatura di Sorkin che è letteralmente una bomba, ha potuto aggiungere un altro ruolo memorabile alla sua carriera, in cui è riuscito a passare con facilità da ruoli drammatici come Good Night and Good Luck di George Clooney, The Hours di Stephen Daldry, fino alle commedie di Woody Allen, Radio Days, La rosa purpurea del Cairo, o Pleasentville fino a Scemo e più Scemo a fianco di Jim Carrey.”Non c’è nessuna prova a sostegno della frase ‘L’America è il più grande paese al mondo‘”

-Jon Hamm, (Mad Men) – Donald Draper. L’eterno incompiuto. Don Draper ogni anno arriva qui alle nomination, ma purtroppo non riesce ad andare avanti. Il bel tenebroso, dal passato misterioso e dall’anima dannata, agente pubblicitario di Madison Avenue, NY, non ha ancora vinto un solo premio, mentre Mad Men ha voltato in passato a vette altissime. Jon Hamm come Cranston sta finalmente ottenendo la fama che ha sempre sognato. Recentemente è apparso in ottimi film come The Town, di Ben Affleck, Le amiche della sposa e a breve in Italia, Million Dollar Man, della Disney. Questo potrebbe essere il suo ultimo valzer agli Emmy come Don Draper. “Shut the door, have a seat“.

-Woody Harrelson, (True Detective) – Martin Hart. La metà della coppia dell’anno. Martin Hart in True Detective è il classico sbirro del sud, parla poco, tiene alla propria famiglia, è rude con i criminali, ma risolve i casi con determinazione e efficacia. L’evoluzione del suo personaggio è molto interessante, e come tutti gli elementi della serie, presenta una doppia faccia che lo espone sia all’odio che all’ammirazione. Woody Harrelson, attore a tutto tondo, è stato candidato 2 volte agli Oscar (The People VS Larry Flint e The Messenger) e 3 volte ai Golden Globe ma questa è la sua prima volta agli Emmy. “Fuck you Rust.”

-Matthew McConaughey, (True Detective) – Rust Cohle. E Rust è l’esatto opposto, la seconda metà della mela. Cohle è un nichilista, pessimista, materialista e dai modi spicci. Se c’è un caso da risolvere lui ci perde il sonno, la vita, la salute ma lo risolve. True Detective è parte della rinascita di McConaughey, fino a pochi anni fa considerato un attore da poco niente, immischiato in commedie romantiche sciocche dove faceva sempre il classico bell0ccio. Nell’ultimo periodo però non ha più sbagliato una mossa: Mud di Jeff Nichols, The Wold of Wall Street di Martin Scorsese, Dallas Buyers Club che gli è valso l’Oscar, Killer Joe, Magic Mike. Tutti i più grandi registi lo vogliono e lui finalmente se la gode. Tornerà al cinema in autunno con Interstellar di Christopher Nolan. Agli Oscar ha vinto al primo tentativo, farà così anche agli Emmy? “No Marty, non mi chiedo se sono un uomo cattivo. Il mondo ha bisogno di uomini cattivi. Teniamo gli altri uomini cattivi fuori dalla porta.

-Kevin Spacey, (House of Cards), Frank Underwood. L’altro vincitore dell’Oscar candidato (2 per lui, I soliti sospetti, American Beauty). Uno dei più grandi attori contemporanei del cinema americano. Con House of Cards, anche lui è passato alla televisione, sintomo di un media sempre più in espansione e con una qualità a livello cinema. Il suo ritratto del politico rancoroso e vendicativo è ormai entrato nell’immaginario collettivo. Si porterà a casa l’ennesimo premio della sua carriera? “Credevi che mi fossi dimenticato di te?“.

Luca Fallati





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