Solo Jazz, una mostra fotografica per rivivere la grande storia del jazz in Italia

Solo Jazz, una mostra fotografica per rivivere la grande storia del jazz in Italia

Più di quarant’anni di jazz immortalati negli scatti d’autore della famiglia Buscarino, in mostra al Bergamo Jazz Festival


La 36esima edizione del Bergamo Jazz Festival si avvarrà quest’anno di una mostra fotografica molto particolare, “Solo Jazz”. Maurizio e Federico Buscarino, padre e figlio, hanno raccolto 70 scatti che documentano il connubio Jazz-Bergamo, dalla metà degli anni settanta ad oggi. Un modo per ricordare i tempi d’oro ed i grandi artisti passati dal capoluogo lombardo e allo stesso tempo per mantenere vivo un genere musicale sempre più in ombra.

160 scatti montati insieme in un video accompagnato delle note originali e inedite di Adelio Leoni e Roger Rota. Dalla primissima edizione del 1978 , sfortunatamente interrotta dai tragici avvenimenti legati al rapimento di Aldo Moro e alla strage delle sue guardie del corpo fino ad alcuni scatti molto ravvicinati di grandissimi nomi come Dizzy Gillespie, Chico Freeman, Monty Alexander,  Art Blakey e Kenny Clarke,  e l’italianissimo Claudio Fasoli.

Sponsor principale sarà il Gruppo Bracca, leader nel settore delle acque minerali. Luca Bordogna, amministratore delegato, ha voluto così commentare l’affiancamento in questa attività culturale: “Contribuire alla riuscita di eventi che, come in questo caso, valorizzano quanto di eccellente la nostra storia comune ha prodotto nel tempo, ci rende molto fieriDopo tutto, la nostra stessa filosofia lavorativa discende dai valori del luogo in cui siamo nati e in cui da sempre operiamo”. La mostra e il festival hanno inoltre la collaborazione dell’Assessorato alla Cultura e allo Spettacolo del Comune e il patrocinio della Provincia di Bergamo.

La mostra, inaugurata l’8 marzo nell’ex Chiesa della Maddalena, in via Sant’Alessandro 39/d a Bergamo, accompagnerà il festival per tutta la sua durata, dal 16 marzo al 23, e proseguirà anche oltre, fino al 30. Cristiano Calori e Raffaella Ferrari, i curatori, hanno suddiviso le fotografie per aree tematiche dove sono facilmente riconoscibili i luoghi che accolsero nel tempo le esibizioni dei protagonisti, il Teatro Donizetti e il Palazzetto dello sport.
Un viaggio imperdibile nella storia del jazz e nella storia della città. Questa edizione del Bergamo Jazz Festival non potrebbe essere più allettante di così.





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