Settimana in tv. Promossi e bocciati

Settimana in tv. Promossi e bocciati

LA FICTION SARÒ’ SEMPRE TUO PADRE OUT E’ la prima volta che Raiuno dedica una fiction al tema della separazione…


LA FICTION SARÒ’ SEMPRE TUO PADRE OUT

E’ la prima volta che Raiuno dedica una fiction al tema della separazione e lo fa con “Sarò sempre tuo padre” interpretata da Giuseppe Fiorello e diretta da Lodovico Gasparini.

Meritevole che il primo canale del servizio pubblico scelga di occuparsi di un tema tanto spinoso quanto contemporaneo come quello delle separazioni, però nel come è stata realizzata si deve parlare di un’occasione mancata.

Innanzitutto dal punto di vista della rete e della tanto invocata sinergia si sarebbe potuto realizzare uno spazio di approfondimento sul tema. Dal punto di vista della fiction in sé parlo di un’occasione mancata perché la scrittura a tinte forti e stereotipata non rende giustizia dell’intima complessità che una separazione genera nei protagonisti. In tutti. E’ chiaramente una fiction vista dalla parte del padre (Fiorello) abbandonato dalla moglie, ma nella ricerca di costruire al personaggio un carattere forte, soprattutto nella seconda puntata si perde completamente di vista il personaggio della moglie. Si dipingono una vittima (il marito) e una carnefice (la moglie), con le figure degli avvocati assolutamente lontane dalla realtà.

Purtroppo il soggetto si è mangiato la fiction.

CHECCO ZALONE e IL SUO ONE MAN SHOW OUT

Checco Zalone non è pronto per un one man show: tanto non lo è che lui stesso non reggerebbe la diretta, ed infatti lo show è registrato. Un varietà, un one man show come può perdersi la freschezza della diretta? Il comico – genio delle parodie e dei “centoni” di canzoni famose – è ancora acerbo per una cavalcata in solitaria di due ore e passa. Non è un problema di volgarità – di parolacce – e peraltro io non lo trovo “volgare”, è proprio una questione di tenere la scena per tutto quel tempo.

CHECCO ZALONE E LE SUE PARODIE IN

Finalmente un po’ di “politicamente scorretto”: Checco Zalone si prende gioco del gota degli “intoccabili”. Buona – anche se non nuova la parodia del conterraneo Vendola -, spettacolare quella di Roberto Saviano, l’uomo mediaticamente mai toccato dalla satira (tranne da Luca & Paolo brevemente in una puntata del Festival di Sanremo). Bella e coraggiosa.

La parodia di Michele Misseri, tanto attesa e criticata, è dal punto di vista della scrittura una cosa minuscola: probabilmente lo stesso Zalone e i suoi autori hanno avuto paura. Per legittimarla hanno avuto bisogno di unirci la presenza di Claudio Bisio e di Giorgio Gaber. Trovo comunque coraggioso e giusto tentare di farla: infondo la televisione ha aperto i microfoni dello “zio più tristemente famoso d’Italia” ad ogni ora del giorno.

La satira non è certo peggiore dell’ostentazione quotidiana in contenitori e talk show. Anzi ne è, in qualche modo, una forma di “denuncia”.





COMMENTI

Lascia una risposta


Vedi tutto