Settimana in tv . Promossi e bocciati

Settimana in tv . Promossi e bocciati

LA CRISI IN ½ H  IN Lucia Annunziata “cavalca” la crisi economica e da due settimane confeziona un programma caldo…


LA CRISI IN ½ H  IN

Lucia Annunziata “cavalca” la crisi economica e da due settimane confeziona un programma caldo da una location “viva”: il set è allestito a ridosso della hall dell’Hotel Colonna che può godere di una vista su Montecitorio. Più caldo e contemporaneo di così… La Annunziata mantiene anche qui la sua attitudine ad approfondire, a non lasciare nulla al caso, ad avere ospiti pertinenti al contesto. Che si condividano o meno le sue idee il suo è un giornalismo che fa bene alla categoria: notizie, notizie, notizie.

MICHELE MISSERI OSPITE A MATRIX  OUT

Solo poche parole, perché ne ho già spese troppe in questi 15 mesi sul tema Avetrana e nera in tv: basta Avetrana, basta trasformare colpevoli, presunti tali o vittime di un assassinio in personaggi televisivi con un microfono sempre aperto. Pezzo cult dell’intervista di Matrix: Alessio Vinci chiede a Michele Misseri “è vero che lei avrebbe voluto partecipare all’isola dei famosi?”; risposta di Misseri “è vero, ma ci sarei voluto andare per altri motivi”.

IL GDAY DI GEPPI CUCCIARI IN

Il G-Day, striscia quotidiana che anticipa il TgLa7 di Enrico Mentana innanzitutto era una scommessa della rete, perché pensare di inserire in una fascia oraria popolata dalle reti ammiraglie da game show un programma di intrattenimento e comico poteva sembrare una follia. Non è stato così, nonostante le grosse difficoltà iniziali, oggi si è assestato come un programma di nicchia ma di quelli che suonano come cult. I testi sono di fine scrittura – con il limite talvolta di non essere in sintonia con la comicità più immediata di Geppi- ma il programma fila, diverte, intrattiene e Geppi quando si “libera” è fantastica: pillole di ironia e “cattiveria” in libertà sia con gli ospiti che con i telespettatori. Imperdibile prima di cena.

I COLDPLAY DA FIORELLO  OUT

Anche Fiorello con i Coldplay ha subito l’effetto “ospite straniero”, ovvero ha messo in atto quel provincialismo nostrano che abbiamo visto in tante edizioni del Festival di Sanremo. Una forma di reverenza, con conseguente creatività paralizzata: insomma anche Fiorello ha patito il vip non particolarmente “collaborativo” che torna ad essere lì solo per un importante gettone presenza e non anche per essere funzionale allo show. Con Michael Bublé – talento naturale nello stare sul palcoscenico e amico del conduttore – è stata tutta un’altra musica invece. Momento sublime.

(Erika Brenna)





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