Servizio pubblico. Il talk show abbassa i toni

Servizio pubblico. Il talk show abbassa i toni

Monti «l’idraulico più capace» parola di Michele Santoro che così ha aperto, ieri sera, la terza puntata del suo Servizio…


Monti «l’idraulico più capace» parola di Michele Santoro che così ha aperto, ieri sera, la terza puntata del suo Servizio Pubblico, partito sulle note de Il gorilla di Fabrizio De André. «Il nostro gorilla (che nella canzone punisce il cattivo giudice ndr) è un idraulico, perché quando la casa si allaga non c’é tempo di capire chi è l’idraulico migliore. Si chiama l’idraulico più capace a disposizione, in grado di tamponare le falle».

Ma non è di “Super Mario che voglia parlare, né fare la cronaca della trasmissione, dedicata a “La democrazia”. Vogliamo piuttosto sottolineare l’insolito: la mancanza di toni esacerbati, di liti, di opinioni urlate lanciate all’aria solo per non dare all’interlocutore dalle opposte visioni la possibilità di farsi sentire. E dire che tra gli ospiti c’erano caratteri notoriamente “vivaci” come Antonio Di Pietro, leader di Italia dei Valori, e il sindaco leghista di Verona Flavio Tosi. Come opinionisti, l’economista Tito Boeri e Federico Rampini, giornalista di Repubblica.

Che il governo Monti, coi suoi toni pacati, la sua sobrietà, la sua aura “professorale” abbia già compiuto un miracolo? Il talk show politico che diventa un luogo di confronto tra opinioni diverse. Incredibile.





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