Scream, il franchise televisivo degli anni ’90 diventa una serie tv

Scream, il franchise televisivo degli anni ’90 diventa una serie tv

A più di un anno dall’annuncio ufficiale su MTV America debutta la serie ispirata al noto marchio di Kevin Williamson. Attorno alla realizzazione di Scream però rimangono molti dubbi e poche certezze. In attesa del gran finale ecco le reazioni alla serie tv


Scream è di per sé l’evento dell’estate televisiva. Dopo i 4 film che nel corso degli anni hanno infiammato la platea cinematografica, ora il franchise teen/horror più amato di sempre diventa una serie tv. MTV America si accaparra il progetto che dopo un anno di realizzazione, finalmente debutta in tv. La release finale è appena sufficiente perché, a quanto pare, la serie tv non solo rispecchia tutti i canoni più particolari del network di riferimento, ma si cala alla perfezione in un pressapochismo creativo da far paura.

Anticipazioni – Citazionista e sanguinolento, la serie si apre con la morte di una giovane ragazza. L’omicidio proietta un alone di oscurità nella piccola città di Lakewwod. A distanza di anni da una scia di macabre uccisioni, un gruppo ben articolato di compagni di classe, cerca di venire a capo del mistero. Chiunque è un sospettato e mentre il misterioso assassino miete le sue vittime ed incute timore attraverso SMS diabolici e video compromettenti, la situazione si surriscalda. Protagonista è Emma Duval (Willa Fitzgerald), la brava ragazza della situazione, la quale cerca di riallacciare l’amicizia con una ragazza estromessa dal gruppo perché ritenuta poco cool. Emma inconsciamente cade nella spirale di perdizione del serial killer senza immaginare che questo avvicinamento è dovuto ad un segreto custodito da sua madre. Fra un party in piscina, un bacio rubato ed una battuta volgarotta, si delinea il quadro di una trama pasticciata e complessa che perde il suo appeal quasi immediatamente.

Se le premesse sono queste, sicuramente Scream non brillerà per qualità e ricercatezza. Da un network come MTV America sicuramente non potevano aspettarci una serie originale e da “premio Oscar”, ma quantomeno si sperava che Scream potesse essere un invitante guilty pleasure estivo da gustare con calma e parsimonia, invece ci troviamo di fronte ad una serie terribilmente teen dove l’horror è solo il particolare meno influente. Prende piede all’interno della narrazione un drama confuso, poco arzigogolato, in bilico fra un mystery ed un racconto di formazione. Viene fotografata nuovamente una generazione schiava dei social network, incapace di sognare e soprattutto con la voglia di crescere troppo in fretta. Tutto il resto è noia e prosa televisiva. Scream a conti fatti non ha nulla a che vedere con il noto franchise cinematografico, si pone l’obbiettivo di illustrare una narrazione vagamente intrigante che fin da subito si perde in colpi di scena telefonati.

Non c’è una vena comica, manca il brivido lungo la schiena, la serie tv MTV sembra essere un semplice teen mystery senza né arte né parte. Rimane quindi una vera occasione sprecata questa serie tv che, a quanto pare, ha voluto giocare facile con uno spettatore esigente ed attento alle mode del momento; con ascolti poco sopra il milione lo show comunque è stato rinnovato per una seconda stagione che debutterà sempre la prossima estate.

Di Carlo Lanna





COMMENTI
Lascia una risposta

Vedi tutto