Santoro, adesso piace quasi a tutti

Santoro, adesso piace quasi a tutti

Con l’invocazione ai numi tutelari dei giornalisti pensanti: Biagi e Montanelli, Santoro è tornato. Che la rivoluzione Servizio pubblico abbia…


Con l’invocazione ai numi tutelari dei giornalisti pensanti: Biagi e Montanelli, Santoro è tornato. Che la rivoluzione Servizio pubblico abbia inizio. La rivoluzione di un’altra tv, quella che vuole vivere e crescere al di fuori dei grandi network. E oggi è tempo di commenti.

Dalle colonne del Corriere, Aldo Grasso fa la scoperta del secolo “Santoro è sempre Santoro, in Rai come su Sky o TeleNorba. E’ fazioso, populista, presuntuoso ma la televisione la sa fare. Ragion per cui la Rai avrebbe fatto meglio a tenerselo“. Strano che un critico del suo livello non se ne fosse accorto prima, quando era ancora in Rai.

Ma Santoro ieri sera era anche sulla web tv del Corriere, c’è forse qualche collegamento?
Ed oggi la sentenza degli ascolti: in concorrenza “Piazzapulita”, “la versione di Banfi”, “Mi manda Raitre” e l’acchiappatutto “Don Matteo”.





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